Livorno, addio a Giovanna Giusti: se ne è andata la donna che rivoluzionò l’aperitivo alla Cantina Nardi – Quell’intuizione negli anni Settanta
Figura storica della Cantina Nardi, l’enoteca-osteria di via Leonardo Cambini considerata da generazioni di livornesi un punto di riferimento
LIVORNO. Si è spenta all’età di 87 anni Giovanna Giusti, figura storica della Cantina Nardi, l’enoteca-osteria di via Leonardo Cambini, a Livorno, considerata da generazioni di livornesi un punto di riferimento per l’aperitivo in città. La sua scomparsa lascia un profondo cordoglio nella comunità livornese e, in particolare, nel marito Nadio Nardi, nelle figlie Nora e Nadia e nei familiari che la consideravano un punto di riferimento.
La trasformazione della Cantina Nardi
Giovanna Giusti ha legato il proprio nome in modo indissolubile alla crescita e alla trasformazione della Cantina Nardi. Negli anni Settanta è stata tra le prime a intuire un nuovo modo di vivere l’aperitivo, affiancando al semplice calice di vino una proposta di stuzzichini salati preparati in casa: frittatine di verdura, panini e i triangolini fritti, che ancora oggi rappresentano una delle specialità più apprezzate del locale. Una scelta che ha contribuito a trasformare la vecchia enoteca in una vera e propria cantina con osteria, anticipando un modello poi diffusosi in tutta la città.
Il ricordo delle figlie
«Mamma ha iniziato a lavorare a dieci anni, nel dopoguerra. Inoltre è stata tra le prime donne livornesi a conseguire la patente negli anni Sessanta», ricorda la figlia Nadia. Nella cucina del locale, Giovanna è stata presenza costante: ogni giorno prepara personalmente gli stuzzichini. «Portava fantasia partendo dalla base dei piatti tradizionali, spaziando in tante direzioni, come facciamo da più di venticinque anni», aggiunge l’altra figlia, Nora Nardi.
L’ampliamento del locale
Con l’aumentare della clientela, anche il locale si amplia. Dalla prima sede all’angolo tra via Cambini e via Marradi, la Cantina Nardi viene trasferita nel centro di via Cambini, dove si trova tuttora, consolidando il proprio ruolo nel tessuto commerciale e sociale del quartiere. Oggi l’attività è portata avanti dal genero Massimo Stagno insieme alla figlia Nora e i nipoti Alessandro e Claudia, che continuano a custodire e valorizzare l’eredità lasciata da Giovanna. Con la scomparsa di Giovanna Giusti, Livorno perde una donna intraprendente e pioniera, capace di anticipare i tempi e di incidere nelle abitudini cittadine. Un esempio di lavoro, dedizione e passione che resta impresso nella memoria di chi ha frequentato la Cantina Nardi.
