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Livorno, tentato omicidio fuori dalla discoteca: travolto anche un amico diciottenne, è ricoverato
Aiutava l’adolescente ora in ospedale a rialzarsi: ha lesioni a un ginocchio. L'auto avrebbe puntato il gruppo per tre volte
LIVORNO. Non solo la ragazza di 17 anni ricoverata con gravi ferite alla gamba destra e il rischio, purtroppo, di restare disabile. C’è anche un altro giovane ricoverato in ospedale dopo il tentato omicidio avvenuto nella notte fra sabato 27 e domenica 28 settembre fuori dall’Appendaun. È un amico diciottenne della vittima, che in quei drammatici momenti l’ha sollevata dall’asfalto salvandole, di fatto, la vita: mentre la trentaquattrenne italo-cubana Ievanet Cambara Zorril era nel pieno della follia, cercando di travolgere la comitiva di peruviani nella stradina fra via Provinciale Pisana e via Pian di Rota, è stato urtato dalla macchina parcheggiata colpita – secondo la dinamica dei fatti – dall’auto guidata dalla donna, rimediando lesioni a un ginocchio. Nel video girato da un testimone, infatti, viene immortalato sdraiato e dolorante sopra l’utilitaria in sosta.
Gli aggiornamenti
Cambara Zorril avrebbe agito per vendetta: poco prima, infatti, il suo fidanzato Federico Gonzaga – 38 anni, livornese e istruttore di boxe con un braccialetto elettronico alla caviglia a causa del divieto di avvicinamento imposto dal tribunale verso un’altra persona – stava litigando con un’amica della compagna, quando la diciassettenne sudamericana, insieme alle due sorelle, stava passando vicino. Ha equivocato forse le sue intenzioni, pensando che la riprendesse con il cellulare, poi l’ha aggredita. Per questo l’adolescente, oltre alle lesioni alla gamba destra, ha anche traumi al torace e al volto, che non si è procurata nell’investimento, ma prima. Dopo che la diciassettenne ha infatti chiamato i suoi amici, altri giovani peruviani, l’ex lottatore si sarebbe allontanato verso il “Bon Ton”, raggiunto poi da Cambara Zorril che, in macchina, è tornata verso l’Appendaun (ormai chiuso da 45 minuti) e all’altezza dell’officina “Avd Service”, nella stradina laterale appunto, ha cercato di travolgere l’intera comitiva, avanti e in retromarcia, schiantandosi per almeno tre volte contro l’auto parcheggiata e schiacciando fra il muretto e lo stesso veicolo in sosta la minorenne e il suo amico. Questa è la dinamica che sta emergendo. Per questo motivo la trentaquattrenne è stata arrestata per tentato omicidio ed è ora ai domiciliari col braccialetto elettronico mentre per il fidanzato, conclusa l’udienza di convalida, è stato disposto l’obbligo di dimora e il divieto di uscire di casa la notte per essere sceso e aver aggredito l’amico della ragazza che tentava di soccorrerla.
Mandato all’avvocata
Nel frattempo la famiglia peruviana ha dato mandato all’avvocata Barbara Luceri di assisterli nel procedimento penale che si è appena aperto in tribunale, la cui titolare del fascicolo è la pubblico ministero Ezia Mancusi. È presto, ovviamente, per gli atti formali, visto che siamo ancora nella fase di indagini preliminari, con l’inchiesta ben lontana dal concludersi. La polizia di Stato, che era intervenuta subito con le volanti e ha proseguito il lavoro con i colleghi della Squadra mobile, sta svolgendo ulteriori accertamenti per delineare al meglio la dinamica. Sono stati ascoltati alcuni testimoni, presto probabilmente saranno sentiti anche i familiari della diciassettenne. Le sorelle e la vittima del tentato omicidio si costituiranno senza dubbio parti civili nel processo che si aprirà nei prossimi mesi e non è escluso che faccia altrettanto il diciottenne, ancora in ospedale, ma in condizioni per fortuna non gravi.
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