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Livorno, dopo il tentato omicidio la donna è ai domiciliari col braccialetto elettronico
Aggravata la misura cautelare per la trentaquattrenne: il pugile deve rimanere in casa la notte. Entrambi hanno risposto al giudice: «In questo momento - spiega l'avvocato - l’aspetto più importante verso cui rivolgere le nostre attenzioni sono le condizioni di salute della ragazza coinvolta nella dolorosa vicenda e alla quale rivolgiamo i più sinceri auguri affinché possa ristabilirsi al più presto e completamente»
LIVORNO. Arresti domiciliari con il braccialetto elettronico per la trentaquattrenne italo-cubana Ievanet Cambara Zorril, indagata per tentato omicidio. Obbligo di dimora a Livorno e permanenza notturna in casa per l’istruttore di pugilato trentottenne Federico Gonzaga, accusato di lesioni gravi, che quindi vede attenuata la misura cautelare.
È questa la decisione del giudice, che nella mattinata del primo ottobre ha convalidato l’arresto della coppia, difesa dall’avvocato Massimo Tuticci e coinvolta nei disordini avvenuti fuori dall’Appendaun. Per la donna è stato aggiunto il controllo telematico degli spostamenti, anche se la procura voleva il carcere. Il dispositivo, fra l’altro, è identico a quello di cui è stato destinatario il compagno, ma per altre ragioni: un divieto di avvicinamento a una donna. Entrambi hanno risposto alle domande del gip.
«In questo momento l’aspetto più importante verso cui rivolgere le nostre attenzioni sono le condizioni di salute della ragazza coinvolta nella dolorosa vicenda e alla quale rivolgiamo i più sinceri auguri affinché possa ristabilirsi al più presto e completamente – spiega l’avvocato Tuticci –. Quanto all’interrogatorio i miei assistiti hanno fornito degli elementi ricostruttivi della vicenda che potranno essere, almeno auspichiamo, oggetto di sviluppi investigativi ulteriori, ma che si ritiene debbano rimanere nell’esclusivo alveo processuale. L’unica precisazione che allo stato riteniamo consentita è che la ricostruzione della vicenda fornita non corrisponde, almeno nella sua integralità, con quanto sin qui divulgato dai mezzi di informazione».
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