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Livorno

Il caso

Livorno, tenta un’inversione a U poi prende a pugni l’auto di un altro automobilista

di Stefano Taglione
Un'immagine di piazza Roma (foto d'archivio)
Un'immagine di piazza Roma (foto d'archivio)

Caos in piazza Roma: il conducente di una Kia Sportage nera dopo la manovra pericolosa è sceso e ha tentato di aggredire un livornese

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LIVORNO. È dovuto scappare in macchina da piazza Roma per non essere picchiato da un automobilista inferocito, che fra l’altro proprio pochi minuti prima aveva tentato senza successo di completare una pericolosissima inversione a U in mezzo al traffico sfiorando due motorini di passaggio. Sono stati momenti di alta tensione quelli che si sono vissuti attorno alle 8,30 di mercoledì 23 settembre all’ombra del “Grattacielo”, dove un lavoratore livornese ha dovuto allontanarsi in fretta e furia per evitare spiacevoli conseguenze per la sua incolumità davanti a moltissimi testimoni, visto che tutto è accaduto all’ora di punta.

L’uomo alla guida dell’altra macchina – una Kia Sportage nera, almeno secondo una prima ricostruzione – ha infatti tentato la rischiosa (e assolutamente vietata) manovra per poi quasi colpire la Peugeot del livornese in transito, con i due fanali opposti arrivati a pochissima distanza l’uno dall’altro, quasi a contatto insomma. A questo punto il conducente del secondo veicolo è indietreggiato di circa tre metri per permettere all’uomo di immettersi sulla carreggiata, non di effettuare l’inversione a U, ma quest’ultimo furente è sceso prendendo a pugni il faro posteriore del mezzo. Se il conducente della Peugeot non fosse scappato, sterzando e allontanandosi da piazza Roma il più in fretta possibile, le conseguenze avrebbero potuto essere potenzialmente tragiche. L’uomo – descritto come un cittadino italiano di circa 45 anni, alto e calvo – non aveva assolutamente intenzioni pacifiche e avrebbe perfino potuto aprire la portiera dell’auto del contendente per aggredirlo. Senza motivi apparenti, fra l’altro, visto che fra i due non c’era stata nemmeno una discussione, ma solo qualche scambio concitato di parole non offensive. Quanto accaduto è stato successivamente segnalato alla polizia di Stato, che ha raccolto la segnalazione quando però il fatto era ormai avvenuto e nessuno dei due si trovava più sul posto.

«Quando un concittadino in macchina e anch’egli riuscito a evitare il contatto con una frenata di emergenza ha fatto notare al trasgressore (che descriverei come persona alta, calva e con spiccato atteggiamento violento) la manovra sbagliata – spiega al Tirreno un testimone – invitandolo a interrompere l’inversione e a proseguire lungo il corso della carreggiata nella quale si trovava, quest’ultimo è sceso dall’auto colpendo la macchina del signore più volte, con due o tre pugni (mi sembra di aver visto che fosse un’auto marca di Peugeot). Il signore a quel punto è stato costretto ad accelerare e a andare via per evitare danni alla propria vettura, lasciando quindi spazio per completare la folle manovra al trasgressore che, una volta rimontato in auto – conclude – ha quindi proceduto in via Roma verso il centro (la macchina all’inizio della manovra era ferma in prossimità della fermata dell’autobus dal lato opposto della carreggiata, non saprei dire se in sosta oppure in fermata)». Secondo il testimone, durante il tentativo di inversione a U in mezzo al traffico, il conducente della Kia Sportage nera, l’unico a bordo della macchina, «ha sfiorato due motorini guidati da giovanissimi in maniera completamente fortunosa, evitando il peggio per puro caso». Un incidente sfiorato, insomma, poi una lite che poteva degenerare in violenza venuta meno per fortuna solo grazie alla fuga di uno dei due.

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