Livorno, addio a Mauro Morelli: era il “sindaco” del Rombolino
Da giovanissimo aveva lavorato come addetto alle “Pasticcerie Colline e Bonomo” ma, dopo poco tempo, si era deciso a prendere il diploma di infermiere professionale venendo così assunto in ospedale. Appassionato di calcio, aveva allenato per anni la squadra composta dai degenti dell’allora ottavo padiglione
LIVORNO. Si è spento dopo una malattia Mauro Morelli, figura molto conosciuta nel mondo sportivo e della sanità. Era ricoverato nel reparto di cure palliative dell’ospedale. Livornese doc, aveva 86 anni. Da giovanissimo aveva lavorato come addetto alle “Pasticcerie Colline e Bonomo” ma, dopo poco tempo, si era deciso a prendere il diploma di infermiere professionale venendo così assunto in ospedale. Si era particolarmente appassionato e specializzato sui problemi della salute mentale tanto da divenire col tempo un elemento essenziale nell’organizzazione e gestione del reparto di psichiatria.
Il dottor Vincenzo Pastore, suo primario dell’epoca, lo ricorda con grande affetto come «un collaboratore prezioso e dedito al lavoro con estremo zelo». Appassionato di calcio, aveva allenato per anni la squadra composta dai degenti dell’allora ottavo padiglione tanto che quel team, davvero “speciale”, aveva vinto in più di una occasione importanti tornei nazionali guadagnandosi i titoli di testa di importanti organi di stampa. Mauro Morelli peraltro aveva svolto il ruolo di allenatore e “talent scout” delle squadre giovanili del Rombolino, quartiere dove abitava da sempre tanto che, in una recente simpatica “reunion” dei vecchi e nuovi rombolinesi gli avevano assegnato con tanto di pergamena e foto ricordo il titolo onorario di “Sindaco del Rombolino”.
La salma di Mauro verrà esposta dal 10 settembre nelle sale del commiato del cimitero della Misericordia.
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