Livorno: addio a Fulvio Ferrari, volontario e “vigilante” delle Feste dell’Unità
Aveva 68 anni. Il ricordo del fratello gemello Fabio: «Quante ne abbiamo fatte insieme, saluta babbo e mamma per me»
LIVORNO. Tragedia in città: è morto improvvisamente Fulvio Ferrari, figura iconica dei servizi di security del Partito Democratico. Avrebbe compiuto 69 anni a novembre. La tragedia alle 13 di martedì 9 settembre. «Fratellone quante ne abbiamo fatte insieme ora riposa in pace e lassù saluta babbo mamma e Paola per me, ciao Fulvio», le parole del gemello Fabio. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei volontari della Pubblica assistenza di Collesalvetti. Fulvio, sempre insieme al fratello gemello Fabio, aveva sempre svolto il lavoro della vigilanza durante le “Feste de l’Unità” o in occasione di manifestazioni politiche iniziando durante la stagione del Partito comunista italiano per arrivare ai giorni d’oggi con il Partito democratico.
Il ricordo
Era un volontario della Svs, la Società volontaria di soccorso dov’era da tutti amato. «La notizia della scomparsa di Fulvio mi colpisce e mi emoziona nel profondo. Fulvio per tutti noi, con il fratello Fabio Ferrari era uno dei “gemellini”: figura storica del servizio d'ordine dalla nostra comunità politica: negli ultimi decenni non c'è stata Festa de l’Unità, manifestazione o evento che si sia svolto senza Fulvio. Negli ultimi anni non stava bene, ma non ha mai mollato – è il ricordo del consigliere regionale livornese Francesco Gazzetti – e, soprattutto, non ha mai rinunciato ad onorare il suo impegno di servizio disinteressato, reso ad una comunità alla quale apparteneva con tanto orgoglio. Ed è commovente che questo sia avvenuto anche in occasione della Festa de l'Unità nazionale tematica che si è svolta in questi giorni a Livorno. Una manifestazione alla quale Fulvio ha partecipato sino all'ultimo giorno, prestando servizio insieme al fratello Fabio e con Gino a coordinare gli altri compagni della sicurezza interna. Anche lunedì 8 settembre era al fianco del palco centrale durante l'evento politico conclusivo, con il suo sguardo attento e vigile. È qualcosa che non può essere spiegato a parole: Fulvio ha voluto onorare, sino all'ultimo, il suo impegno ed il suo essere al servizio della sua comunità politica. Nei giorni precedenti all'avvio della festa, dopo una riunione, passai dalla Rotonda di Ardenza per rendermi conto di come erano state organizzate le cose. Erano le una di notte ed in una macchina, a sorvegliare che tutto andasse per il meglio, c'era anche Fulvio e con lui, naturalmente, anche Fabio. Lo salutai con affetto, come ho fatto, come abbiamo fatto, in tutti questi giorni della festa. Era contento di esserci e tra un evento e l'altro abbiamo parlato di tante cose. Ecco perché la notizia della sua scomparsa mi lascia senza fiato. Ed ecco perché voglio far arrivare ai suoi cari ed in primis al fratello Fabio le mie più commosse e fraterne condoglianze. Ciao Fulvio, non ci sono parole per ringraziarti per tutto quello che hai fatto e che hai dato a tutte e tutti noi, ecco perché non ti dimenticheremo mai».
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