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Maxi-rissa fra livornesi e viareggini a Marina di Pietrasanta. La security del locale: «Estranei, ma pronti a collaborare»
Parla Bruno Aliboni: «Al momento degli scontri, come si evince anche da un nostro filmato, il Seven Apples era chiuso»
LVORNO. «Quanto accaduto non ha in alcun modo coinvolto l’attività della discoteca, né il suo personale, né i suoi clienti. Al momento degli scontri, infatti, la serata del Seven Apples era già terminata: non vi era più alcun evento in corso e la struttura non stava accogliendo pubblico. Tale circostanza non si basa su mere dichiarazioni, ma su un filmato in nostro possesso, che documenta inequivocabilmente la chiusura del locale nell’orario in cui si sono verificati i fatti. La rissa si è sviluppata all'esterno della discoteca, su suolo pubblico, e ha coinvolto persone totalmente estranee alla gestione e alla frequentazione abituale del locale».
A parlare, dopo la maxi-rissa con tre persone finite al pronto soccorso dell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore avvenuta all’esterno della discoteca di Marina di Pietrasanta, è Bruno Aliboni per conto dell’azienda Sgs, “Sicurezza Globale e Servizi”, incaricata della gestione della sicurezza del locale.
«La nostra società, che da anni garantisce un servizio di sicurezza serio e strutturato all’interno del locale – prosegue l’imprenditore, ripercorrendo quanto avvenuto poco più di una settimana fa nella zona del lungomare – condanna con fermezza ogni forma di violenza e ribadisce la propria piena disponibilità a collaborare con le autorità competenti affinché venga fatta piena luce sulla vicenda. In questo caso, come dimostrato, i fatti non sono avvenuti all'interno della discoteca, ma esclusivamente all’esterno. Il Seven Apples, con il supporto del nostro personale di sicurezza, continuerà ad assicurare ai propri clienti un ambiente sereno, sicuro e dedicato esclusivamente al divertimento, nella convinzione che episodi isolati e avvenuti al di fuori del contesto del locale non debbano offuscare il lavoro quotidiano e l’impegno profuso da tutti gli operatori del settore».
La maxi-rissa, lo ricordiamo, è avvenuta all’esterno del locale – come evidenziato fin da subito dal Tirreno – nella notte fra sabato 9 e domenica 10 agosto. Motivi incomprensibili quelli che avrebbero portato alla violenza, preceduti da provocazioni e schermaglie fra gruppi di giovani, tutti fra i 20 e i 25 anni, alcuni dei quali – sempre stando a quanto emerso in un primo momento – già si conoscevano. Coinvolte una decina di persone: quattro sono sicuramente giovani livornesi, poi altri ragazzi viareggini e alcune donne. Uno dei labronici – secondo l’accusa – ha raccolto da terra una pietra e ha colpito più volte un coetaneo viareggino alla testa, mandandolo all’ospedale, dove è stato medicato con ben nove punti di sutura. Ha perso molto sangue ed è stato soccorso dai volontari delle ambulanze insieme a un altro giovane ferito al volto dopo aver preso dei calci e a una ragazza che, invece, aveva un dito fratturato. Sul caso, dopo le denunce, stanno indagando le forze dell’ordine.
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