Livorno, razzia di materiale edile dal cantiere dell’Asl di via Ernesto Rossi
Via frullini, martelli e livelle laser: colpite due ditte che hanno i lavori in appalto. Lì in passato altri raid. L’imprenditore Giuseppe Abate: «Ci rubarono il ferro»
LIVORNO. Hanno rubato frullini, martelli e livelle laser. Provocando danni per circa cinquemila euro. I ladri non hanno risparmiato neanche il cantiere per la ricostruzione dell’ex distretto Asl di via Ernesto Rossi, in centro. Sono i lavori, attesi dal settembre del 2023, finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e la cui conclusione è prevista entro la fine del prossimo anno. A inaugurare la “prima pietra”, oltre alla dirigenza dell’azienda sanitaria e al sindaco Luca Salvetti, anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
Due le ditte prese di mira, che hanno immediatamente avvertito la polizia di Stato, sul posto per il sopralluogo con gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, con l’indagine che poi (dopo la presentazione della querela negli uffici di viale Boccaccio) passerà ai colleghi della Squadra mobile, coordinati dal vicequestore aggiunto Riccardo Signorelli, che avranno il compito di ricostruire esattamente l’ammanco edile e visionare le eventuali immagini delle telecamere della zona, se naturalmente ve ne saranno di utili.
L’Asl Toscana nord ovest assicura comunque che il raid dei malviventi non provocherà alcun ritardo ulteriore ai lavori. Il progetto Un edificio composto da tre piani per una superficie lorda di circa 800 metri quadrati, quello di via Ernesto Rossi, che diventerà un moderno polo sanitario, con spazi dedicati ad accoglienza, stazionamento temporaneo e a diversi tipi di ambulatori. Al piano terra è previsto un sottopasso carrabile per l’ingresso di automezzi che da via Rossi potranno accedere allo spazio a loro destinato, nella parte sud-est dell’edificio. La Casa di comunità sarà aperta sei giorni su sette con orario su 12 ore e ci saranno ambulatori specialistici, dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, ambulatori per il team dell’infermiere di famiglia e comunità, il centro prelievi, il Cup, front office per anagrafe assistiti, il punto unico d’accesso e locali adibiti a sedi per l’associazionismo locale. L’importo complessivo del finanziamento, con fondi Pnrr, ammonta a tre milioni di euro. I precedenti Fra le imprese del settore che in passato hanno lavorato alla demolizione, già conclusa per la sua parte, c’è la livornese Abate, per sua fortuna estranea al furto di ieri. «Proprio lì ci è capitato – spiega il titolare, l’imprenditore labronico Giuseppe Abate – che in passato ci rubassero del ferro. Ma non essendo più in quel cantiere, noi non siamo stati colpiti da questo furto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
