Livorno, raid dei ladri all'associazione Don Nesi: ci sono danni
Parla la responsabile Silvia Papucci: «Poteva andare peggio, hanno forzato due porte e dall'ufficio non manca niente. L'ultimo colpo lo avevamo subito negli anni del Covid»
LIVORNO. Ha fatto irruzione all’interno dell’associazione don Nesi, un punto di riferimento imprescindibile per il rione di Corea, dove ha sede. Raid dei ladri nella struttura di via La Pira, che ha l’immobile in concessione dal Comune e si occupa di iniziative sociali, culturali ed educative, come ad esempio organizzare il doposcuola per i bambini. L’episodio è stato scoperto nella mattinata di giovedì 7 agosto dalle volontarie del servizio civile, che hanno immediatamente avvertito la rappresentante legale Silvia Papucci e la polizia di Stato, intervenuta sul posto per il sopralluogo con la Squadra volante.
Interessato della questione in prima persona anche l’assessore comunale al sociale, Andrea Raspanti, sdegnato per quanto successo in uno dei luoghi simbolo, una realtà fra le più attive del quartiere nord della città. «L’ultimo furto lo avevamo subìto negli anni del Covid – spiega Papucci – e quindi non voglio neanche lamentarmi troppo: potrebbe andare peggio assistendo a ciò che capita più in generale nel nostro Paese».
Il ladro, probabilmente uno solo, nella sua scorribanda criminale ha forzato due porte: quella di ingresso e la seconda di un ufficio. Lì si è diretto speranzoso di racimolare quanto più soldi possibile. Di fatto, però, non ha trovato niente. conclude la rappresentante legale. I poliziotti, con la Squadra mobile, avvieranno le indagini non appena verrà presentata la denuncia, sperando di poter individuare il malvivente attraverso le eventuali telecamere della zona, se ce ne saranno di utili.
