Il Tirreno

Livorno

Controlli

Livorno, operazioni "ad alto impatto". Il prefetto: «Fondamentale espellere gli irregolari»

Il prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi
Il prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi

Sessantacinquesimo dispositivo di sicurezza in provincia da ottobre 2024 voluto dal responsabile del Palazzo del Governo, Giancarlo Dionisi. L’auspicio: «Chiedo più collaborazione anche da parte della magistratura sugli allontanamenti»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Non si fermano le operazioni “ad alto impatto” volute dal prefetto Giancarlo Dionisi per ripristinare l’ordine e la sicurezza. Anche giovedì scorso il contingente impiegato ha controllato numerose persone. «È la sessantacinquesima della provincia – spiega Dionisi – a partire da ottobre 2024, svolta da polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale e militari dell’operazione “Strade sicure”. A queste si sommano numerose attività di prevenzione e controllo condotte in autonomia dalle singole forze. Dall’avvio delle operazioni, infatti, sono stati eseguiti 65 servizi, con 4.281 persone identificate e 1.716 veicoli controllati. Abbiamo registrato 18 arresti e 45 denunce. Risultati concreti, che testimoniano una presenza forte e costante dello Stato sul territorio». Solo giovedì «da piazza Garibaldi a piazza della Repubblica, dai Tre Ponti a viale Italia e viale di Antignano, fino a via Mondolfi, piazza Bartolomei e piazza Sforzini sono state identificate 66 persone e controllati 35 veicoli. È stato anche eseguito un arresto in forza di ordinanza cautelare per furto e ricettazione, con l’applicazione degli arresti domiciliari».

Tutto questo – rimarca il prefetto – «dimostra che le forze dell’ordine esercitano un controllo reale sulla città, e intendiamo mantenerlo rafforzato, anche grazie al contributo della comunità. È importante la collaborazione delle associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, che stanno predisponendo un protocollo vincolante per gli iscritti, con regole precise pensate per agevolare il lavoro di prevenzione e controllo e contribuire alla sicurezza collettiva. Allo stesso tempo è fondamentale il ruolo attivo dei cittadini, che ringrazio per il loro impegno nel segnalare situazioni di degrado o di pericolo. Le loro segnalazioni, anche anonime, sono preziose: ci permettono di intervenire in modo mirato e tempestivo, migliorando l’efficacia del nostro presidio sul territorio. Per lo spaccio dobbiamo ragionare su un piano più ampio. Il problema non è soltanto l’offerta, ma anche e soprattutto la domanda. Finché è elevata, il mercato illecito troverà nuove forme per rigenerarsi, anche nel web sommerso o su canali più sofisticati. Per questo serve un’azione sinergica, che unisca repressione e prevenzione, ma anche un lavoro culturale ed educativo. Infine, chiedo un impegno congiunto nel contrasto all’abusivismo e al degrado urbano, spesso anticamera di situazioni più gravi. Il rapporto con la giunta comunale è già molto proficuo e intendo rafforzarlo, perché solo lavorando insieme, tra istituzioni statali e locali, possiamo costruire una sicurezza duratura e condivisa. In questo quadro, è fondamentale che si mantenga costante e si rafforzi la collaborazione anche da parte della magistratura, in particolare sulle procedure di espulsione degli stranieri che non hanno titolo per rimanere in Italia. Una risposta rapida ed efficace in questo ambito rappresenta un tassello essenziale per garantire sicurezza e legalità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano

Video choc

Massa, violenta lite in centro: due giovani presi a bottigliate in faccia

Il caso

Lucca, rimprovera alcuni ragazzi in motorino e viene aggredito: finisce in ospedale

di Redazione Lucca
Speciale Scuola 2030