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Livorno, addio a Dora Castellano: «Viveva per la scuola e anche per il volley»
Originaria di Massa Lubrense, aveva lavorato all’istituto comprensivo “Don Roberto Angeli” e poi a Rosignano. Malata da tempo, aveva 60 anni
LIVORNO. Un sorriso più forte di tutto, anche della malattia e del dolore. L’insegnante Dora Castellano, 60 anni, aveva (tra le altre) due grandi passioni: la scuola e la pallavolo. E anche per questo il vuoto che lascia è immenso. Almeno in quattro comunità: Massa Lubrense, comune in provincia di Napoli (di cui era originaria) , Sondrio (dove in seguito si era trasferita) e Livorno e Rosignano (dove aveva vissuto e insegnato). È un grande dolore quello che lascia nel cuore di chiunque l’abbia conosciuta.
Antonio Manfredini, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Don Roberto Angeli”, spiega che la scomparsa di quell’insegnante sempre attenta e premurosa è una perdita per tutto il mondo scolastico. «Ha insegnato nella nostra scuola per quattro anni – ricorda – . Un tempo non lunghissimo, potrebbe pensare qualcuno. Eppure è stata capace di lasciare un segno indelebile: nei suoi colleghi, nei suoi studenti ma anche nelle loro famiglie. Dora aveva la rara capacità di saper coinvolgere, fare squadra. Era una risorsa positiva, un concentrato di energia. Rammento ancora il dispiacere quando ci comunicò che si sarebbe trasferita a Rosignano, al “Carducci-Fattori”. Era un ottimo elemento e sapevamo che sarebbe mancata a tutti. Quando abbiamo saputo della sua morte siamo rimasti senza parole. È un grande dolore anche perché lei viveva per la scuola, per i suoi studenti. Era una maestra di vita, non solo un’insegnante».
Resta ora tanto dolore per la prematura scomparsa di Dora Castellano che si era trasferita a Sondrio e anche lì – prima di arrivare a Livorno – aveva coltivato le sue grandi passioni: la scuola e la pallavolo. Un amore, quest’ultimo, che aveva ereditato dalla madre Agata, stimata insegnante di volley. Così a Castellano era stato spontaneo come camminare dedicarsi a quello sport che per lei era una colonna portante della sua esistenza: aveva mosso i primi passi sul campo da gioco nella storica società della Libertas Piano, squadra sorrentina, e da lì non si era più fermata, coltivando fino all’ultimo la sua grande passione. «Chi l’ha conosciuta sul parquet ricorda la sua tenacia, la grinta in campo e la capacità di fare squadra, valori che ha portato con sé anche nella sua esperienza di educatrice – ricordano gli amici – . Si era trasferita a Sondrio, dove ha lavorato come docente nella scuola primaria “Francesco Quadrio”, diventando presto un punto di riferimento per colleghi, famiglie e alunni. Non solo insegnante: anche lì ha continuato a vivere la pallavolo, questa volta da allenatrice, con lo stesso entusiasmo e rigore che la caratterizzavano da ragazza».
Poi il trasferimento a Livorno perché lei amava il mare. «Ci uniamo al dolore della famiglia per la prematura scomparsa di Dora Castellano che per tanti anni ha contribuito alla formazione di intere generazioni di atlete della nostra società. La sua immensa passione per il nostro sport, la dedizione totale nella formazione delle atlete e nella trasmissione dei valori del gioco di squadra, lascerà un ricordo indelebile nella memoria di tutti noi», è il messaggio di cordoglio della Nuova Sondrio sportiva volley.
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