Livorno, parco di via Goito: occupata per protesta la sala del consiglio comunale
Il collettivo: «La giunta vorrebbe approvare in fretta e furtia il piano operativo con la cementificazione». La giunta: «Nessuna fretta, la città ha bisogno del piano»
LIVORNO. Occupato per protesta il consiglio comunale di Livorno dagli attivisti che chiedono di non costruire nel parco pubblico di via Goito, dove ci sono gli Orti urbani. Nell’aula, nella mattinata di lunedì 14 luglio, era prevista l’adunata del quarta commissione “Assetto del territorio”.
Il comitato
«La giunta – spiegano dal collettivo – vorrebbe approvare in fretta e furia, in piena estate, il piano operativo che prevede numerose speculazioni, fra cui la cementificazione del polmone verde di via Goito. Fermiamoli!».
La replica
Questa la posizione della giunta: "Nessuna fretta e nessuna furia. Solo le corrette procedure di legge ma anche un ritmo di marcia sostenuto e mai trascurato, per dare alla città il nuovo strumento urbanistico dopo un quarto di secolo dall’ultimo (regolamento urbanistico approvato nel 1999). Abbiamo avviato le procedure nell’ottobre 2021, abbiamo adottato nel luglio 2023, abbiamo controdedotto alle osservazioni pervenute per il piano strutturale nel dicembre 2023 e per il piano operativo in aprile 2024. Per quanto riguarda i compiti dell’amministrazione comunale abbiamo lavorato molto e bene, senza perdere un solo momento e in due anni e mezzo abbiamo concluso piano strutturale e piano operativo. Abbiamo anche approvato contestualmente il piano del verde e il programma di eliminazione delle barriere architettoniche. Abbiamo svolto tre percorsi diversi di partecipazione ed emanato un avviso di manifestazione di interesse con cui sono state raccolte 190 proposte cittadine. Oltre alla procedura urbanistica abbiamo svolto quella parallela per la valutazione ambientale strategica dei piani. Poi, in aprile 2024, dopo la deliberazione del consiglio comunale con cui sono state approvate le controdeduzioni abbiamo mandato il piano operativo in conferenza paesaggistica per l’esame finale della regione e della soprintendenza. La prima seduta della conferenza è del 28 novembre 2024, sono seguite altre quattro sedute, il 9 e 10 gennaio 2025, il 2 aprile 2025, il 12 giugno 2025. A questo punto non c’era che il doveroso ritorno in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Abbiamo aspettato un anno e mezzo che si svolgesse una procedura nella quale il Comune è solo invitato. Appena ci è arrivato il via libera e il piano è tornato in comune siamo stati pronti per mandarlo al consiglio comunale. La città aspetta il piano. Grandi e piccoli interventi, puntuali e diffusi, di rigenerazione e di miglioramento dell’abitare e del lavorare, per il commercio di vicinato e per il tempo libero, per lo sport e per le attività produttive, tutti hanno bisogno del nuovo piano. Il nostro dovere è far bene e senza sprecare tempo. Non c’è alcuna fretta né alcuna furia men che mai per approvare millantate speculazioni. Invece ci sono molta premura e un forte senso di responsabilità per dare a cittadinanza e impresa le risposte che aspettano da troppo, rispettando i percorsi di legge ma senza perdere neanche un minuto di più".