Asamar Livorno, all-in sulla Darsena Europa
Nel corso dell’assemblea annuale dell’associazione degli agenti e raccomandatari marittimi, la presidente Laura Miele ha sottolineato l’importanza della realizzazione della Darsena Europa in funzione del mantenimento del ruolo storicamente avuto dallo scalo marittimo labronico nel Mediterraneo
LIVORNO. “La realizzazione della Darsena Europa rappresenta una certezza strategica per il rilancio del porto di Livorno e dell’intero sistema logistico regionale”. E’ uno dei passaggi chiave dell’intervento della presidente di Asamar, Laura Miele, nel corso dell’assemblea annuale dell’associazione degli agenti e raccomandatari marittimi di Livorno e provincia. L’intervento del massimo esponente di Asamar è stato in gran parte incentrato sul futuro della Darsena Europa, considerata un’infrastruttura chiave, “ormai inserita stabilmente nella programmazione nazionale e sostenuta da strumenti di finanziamento europei e statali, destinata a restituire allo scalo quella centralità operativa che storicamente lo ha contraddistinto”.
Nel suo intervento, Miele ha sottolineato l’importanza per lo scalo marittimo labronico di avere a disposizione sempre maggiori spazi, fondamentali per poter mantenere quella pluralità di traffici che l’hanno sempre caratterizzato e che lo pongono ai massimi livelli in ambito nazionale. “Ciò è ancora più importante – ha proseguito - nel settore dei container, che per valore aggiunto e impatto occupazionale costituiscono il segmento più rilevante dell’economia portuale livornese. Ebbene, in questo contesto la Darsena Europa potrà generare significative ricadute economiche e occupazionali, contribuendo al rafforzamento della catena logistica e all’attrattività del territorio in chiave europea”.
Dopo aver fornito i dati relativi ai traffici del 2024 dei porti dell’Alto Tirreno e singolarmente quelli relativi agli scali marittimi di Livorno, Piombino e Isola d’Elba, che complessivamente hanno fatto registrare un incremento rispetto all’anno precedente sia nel tonnellaggio delle merci che nel numero dei passeggeri imbarcati e sbarcati, la presidente di Asamar ha ricordato come l’associazione, unitamente a tutti gli attori della portualità locale, ha voluto rappresentare all’Adsp la preoccupazione per la flessione del traffico dei container, sommata a quella di aver visto nel corso degli ultimi anni una progressiva perdita di competitività a favore di scali vicini per quanto riguarda proprio il settore dei contenitori. In tal senso, ha ricordato di aver ribadito in più occasioni la necessità che si trovi il modo di favorire un’inversione di tendenza, considerata l’importanza che riveste per Livorno questa particolare tipologia di traffico, che deve rilanciare lo scalo come nodo strategico nel panorama logistico del Mediterraneo.
In ultimo, un riferimento rispetto all’entrata in vigore del nuovo Codice Doganale. Laura Miele ha ricordato che, contrariamente a avviene nel resto d’Europa, in Italia la normativa è particolarmente restrittiva, prevedendo sanzioni di natura penale, anziché di carattere amministrativo, anche in presenza di semplici errori formali. Al riguardo, la presidente di Asamar ha sollecitato con la massima urgenza un confronto con le istituzioni competenti, al fine di avere un’applicazione della Legge più equilibrata, che salvaguardi comunque la legalità, ma senza danneggiare la competitività del sistema portuale italiano.
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