Livorno, container stabili in porto e più auto nuove: il traffico merci resiste alle crisi
Nonostante dazi e guerre nel primo semestre si registra una solida tenuta. I dati dell'Avvisatore marittimo
LIVORNO. Tiene il traffico dei contenitori, aumenta quello dei ro-ro, mentre sul fronte passeggeri aumentano le navi ma i crocieristi sono in lieve calo. È un porto che, in base ai dati relativi al primo semestre dell’anno, conferma i numeri del 2024. A fotografare la situazione, registrando le navi che hanno ormeggiato dal primo gennaio al 30 giugno scorsi, è l’Avvisatore marittimo, la stazione di avvistamento navi e comunicazioni di Livorno che, ogni giorno, monitora e traccia il traffico dello scalo labronico, elaborando statistiche periodiche fondamentali per l’attività degli operatori internazionali, dei terminalisti e degli armatori. Dati che spesso possono non coincidere con quelli, la cui pubblicazione è prevista nei prossimi mesi, dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale.
Il traffico merci
«Marzo – spiega il responsabile dell’Avvisatore, Fabrizio Moniga – è risultato il mese col maggior traffico di portacontainer arrivate, 54, unico periodo del semestre col dato superiore a 50. Si registra un lieve calo, pari al 5%, della sommatoria dei tonnellaggi lordi delle navi arrivate». Pressoché in pareggio il dato sugli ormeggi: erano stati 266 nel 2024, sono stati 265 nel semestre appena trascorso. «Notiamo poi un incremento del 5% delle cisterne-chimichiere – prosegue Moniga – per un totale di prodotti rinfusi liquidi scaricati pari a 1.512.369,19 “metric tons”. Crescono del 13%, inoltre, le navi per il trasporto di rinfuse solide per un quantitativo di prodotto sbarcato pari a 336.919,2 “metric tons”. Calo invece del 5% del traffico di cellulosa, pari a 845.235,5 di “metric tons” sbarcate. L’imbarco è stato pari a 36.379,16 “metric tons”» Aumento significativo, infine, delle navi arrivate al terminal Fsru Toscana (l’Olt offshore), che passa da sei a 23. Il gas naturale liquefatto conferito è stato pari a 1.495.401,86 “metric ton”»
Bene i ro-ro
«Fra i ro-ro – prosegue il responsabile dell’Avvisatore – si registra una variazione positiva del 10% sulle navi che trasportano auto nuove. Sempre sui ro-ro, invece, stabili i rotabili e i contenitori. Stabili anche le gasiere, per un totale di prodotto scaricato pari a 227.297,4 “metric tons”». Nel dettaglio le navi con a bordo le auto nuove sono state 121 nei primi sei mesi del 2024 e 133 negli ultimi sei mesi. I crocieristi «Il traffico crocieristico – prosegue Moniga – rileva 156 navi arrivate nel semestre, aumentando il dato di dieci unità rispetto allo stesso periodo del 2024. I crocieristi sbarcati risultano però in calo dell’8%. Il mese con il maggior numero di sbarchi è stato maggio con 62 navi e 108.831 crocieristi, poi giugno con 42 “love boat” e 104.147 passeggeri». Per fare un raffronto nel primo semestre 2024 le persone erano state 330.677, nello stesso periodo di quest’anno invece 304.466, nonostante l’aumento di dieci navi.
Il commento
«I dati sono buoni – commenta il presidente della Compagnia portuale di Livorno, Enzo Raugei – dato che registriamo segnali complessivi di ripresa in merito ai contenitori, circostanza rassicurante rispetto alle tensioni degli ultimi mesi. Le auto, che avevano avuto una flessione importante, stanno invece recuperando terreno. Il prodotto forestale è stabile: noi come Cilp/Cpl notiamo addirittura un aumento. Ora l’imperativo è superare questa fase di incertezza legata ai dazi statunitensi e alle guerre, poi ne usciremo senz’altro più forti. Il porto di Livorno, come export, è molto legato al Nord America e il momentaneo ripensamento sui dazi non ha avuto un impatto significativo sui dati del primo semestre».
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