Il Tirreno

Livorno

L’operazione

Livorno, «salmone senza etichette»: maxi-multa


	Due carabinieri del Nas (foto d'archivio)
Due carabinieri del Nas (foto d'archivio)

Sanzione amministrativa di 1.500 euro al titolare dell’attività, non comunicata dagli inquirenti

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Proseguono i controlli dei carabinieri nell’ambito della campagna nazionale per la sicurezza degli alimenti, inserita nella strategia “Estate tranquilla 2025”. Nelle scorse ore, i militari del Nas hanno effettuato una serie di ispezioni mirate in diversi locali, sia lungo il litorale che nel centro cittadino, per garantire il rispetto delle norme sulla somministrazione di alimenti e bevande.

Durante le verifiche, un intervento in particolare ha portato alla scoperta di gravi irregolarità in un locale del centro città, gestito da un uomo di 50 anni di origini asiatiche, residente nella zona. All’interno del congelatore i carabinieri hanno rinvenuto circa 40 chilogrammi di prodotti ittici, in prevalenza salmone, privi di qualsiasi etichettatura utile a garantirne la tracciabilità.

Secondo quanto emerso, i prodotti erano destinati alla somministrazione ai clienti, ma non riportavano alcuna informazione relativa alla provenienza, alla data di scadenza o al numero di lotto, elementi obbligatori secondo le normative. L’assenza di tali dati rappresenta un potenziale rischio per la salute pubblica, impedendo di intervenire tempestivamente in caso di contaminazioni alimentari. Il pesce privo di tracciabilità, del valore commerciale stimato in circa 800 euro, è stato immediatamente sottoposto a sequestro cautelare. Al titolare dell’attività, che non è stata comunicata dagli inquirenti, è stata contestata una sanzione amministrativa di 1.500 euro, e l’intera vicenda è stata segnalata alle autorità competenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

In Primo Piano
Amministrative 2026

Elezioni comunali in Toscana: tutti i risultati in diretta

di Luca Barbieri, Alessandro Lazzerini, Mario Moscadelli, Federica Scintu e Tommaso Silvi
Speciale Scuola 2030