Band al calasole: a Livorno tornano i concerti del Baretto Accademia
Jas Rock, Stefano Dentone, Roberto Luti and Friends, “Meri lu jacket”, Oneeatone, Guerrilla farming: il programma del mese
LIVORNO Il lunedì del Baretto. Il lunedì musicale del chiosco coloratissimo che fa da guardiano agli scogli dell’Accademia, tratto di mare frequentatissimo dai livornesi.
Il calendario è pronto. Massimiliano Bonfigli, anima del chiosco diventato luogo di aggregazione proletaria ormai da anni, sforna un programma di concerti al tramonto, vista mare, che andrà avanti tutta l’estate. Parola d’ordine relax, chiacchiere, no-stress.
«Questo è il decimo anno, abbiamo creato un bel luogo di aggregazione: grazie a Viola, Matilde Franchi, Laura Lazzerini, Alessio Mennillo, addetti ai lettini Paolo, Gregorio e Junior», sottolinea Bonfigli.
Lunedì 2 giugno alle 19,30 la band dei Jas Rock. Un calasole al ritmo rock unplugged ‘70 ‘80 ‘90. Rock in elettrico con Julia Dee, Samu Brien, Salvatore Andy, Michele Maicche. Il 5 giugno suonano i RadioIthemba alle 19.
Lunedì 9 giugno, alle 19,30, stesso mood: aperitivo, birra, relax e musica con Stefano Dentone and the sundance family . Un lunedì al country/blues e rock'n'roll, tra pezzi originali, classici della tradizione rock/blues rivisitati, marchio di fabbrica del gruppo labronico da tempo apprezzato e seguitissimo.
Settimana dopo, lunedì 16 giugno. Al calasole sarà la volta di The blues miners, sempre alle 19.30. Il 20 giugno un musicista simbolo della livornesità conosciuta in tutto mondo: è Roberto Luti and friends. Bobbe Luti, classe ’77, cresciuto con due passioni: la musica e la natura. Vive intorno alle colline livornesi, trova ispirazione nel mare e nella campagna e da ragazzo, dopo il diploma al liceo Cecioni, ha frequentato per qualche anno la Facoltà di Scienze naturali a Firenze. Poi, nel 1999, è andato in America, e New Orleans, dove è rimasto per 9 anni suonando in ogni dove; è lì che, nel 2001, ha incontrato Playing for Change. Torna in Italia, continua a vivere di musica, quella che ha sempre respirato in famiglia e seguendo le orme di suo padre, che nel 1985 lo portò a vedere B.B. King al Pistoia Blues. Roberto ne rimase folgorato; il grande artista americano gli lanciò il suo plettro e da lì decise di cominciare a suonare la chitarra. Lunedì 23 giugno, stessa ora, con “Meri lu jacket”, il 27 giugno “Oneeatone feat. Roberto Luti” e il 30 giugno ecco “Guerrilla farming “. l
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