Livorno, ufficio postale chiuso per 13 mesi: «Antignano riaprirà a dicembre»
È fuori servizio da quando una banda ha fatto esplodere lo sportello automatico. Poste: «I lavori sono agli sgoccioli. E in via Azzati fine interventi entro un mese»
LIVORNO. Tredici mesi. Tanto ci sarà voluto, a lavori conclusi, per ripristinare l’ufficio postale di Antignano devastato dall’esplosione del novembre scorso, quando una banda di malviventi fece saltare in aria lo sportello automatico portando via un bottino da 30mila euro. Era la notte tra il 25 e il 26 novembre 2033 e l’ufficio postale è chiuso da allora. «La conclusione dei lavori, con riapertura dell’ufficio postale, è prevista per fine dicembre», fanno sapere da Poste Italiane. Altro discorso per via Azzati, off limits da tempo per danni strutturali. In questo caso «gli interventi di ristrutturazione dovrebbero concludersi entro la fine di ottobre». È invece già tornato in attività l’ufficio postale di via Costanza, anche questo svaligiato dai ladri l’anno scorso. Poste, in tutto questo, ci tiene a specificare che garantisce la riapertura dei propri uffici e che, nel frattempo, ha pensato a una riorganizzazione del servizio «per venire incontro alla clientela nella fase di svolgimento dei lavori». Ma andiamo con ordine.
Antignano
Erano grosso modo le 3,30 di una notte di fine novembre quando qualcuno ha fatto saltare in aria lo sportello automatico dell’ufficio postale al civico 27 di piazza Bartolommei. C’è stato un boato fortissimo, capace di svegliare i residenti, a cui è seguito un incendio che ha devastato le stanze. E a Poste Italiane è apparso da subito chiaro che sarebbero serviti grossi lavori per rimettere in sesto la struttura. E così, in effetti, è stato, considerando che l’ufficio postale è ancora chiuso. E lo rimarrà per qualche altro mese. Da Poste italiane, d’altra parte, fanno sapere che «il progetto di ristrutturazione è completato ed è in fase di ultimazione la parte degli impianti e la sicurezza. L’autorizzazione per la pratica edilizia, a cura della soprintendenza è in definizione, con conseguente inizio dei lavori a inizio ottobre e conclusione a fine dicembre». Il più sembrerebbe fatto, insomma. E ciò significa, confermano da Poste Italiane, che «la riapertura dell’ufficio è prevista per fine dicembre». C’è poi l’altro ufficio postale oggetto di lavori, quello di via Azzati, a Fiorentina, che convogliava anche gli utenti delle Sorgenti, della Guglia e di Corea.
Via Azzati
Qui mesi fa sono stati riscontrati problemi strutturali importanti, che hanno costretto Poste a chiudere tutto per permettere l’apertura dei cantieri. E in questo caso Poste Italiane informa che «gli interventi di ristrutturazione dovrebbero concludersi entro la fine di ottobre. La sede – proseguono da Poste – è attualmente in appoggio sull’ufficio postale di via III novembre, mentre per le operazioni di ritiro raccomandate in giacenza è a disposizione della clientela l’ufficio postale limitrofo alla stazione. Le restanti operazioni sono disponibili negli altri uffici postali facilmente raggiungibili: nell’occasione sono stati potenziati gli sportelli alla stazione e in piazzale XI Maggio, con il numero di personale bilanciato ai flussi di operazioni nel rispetto degli standard di qualità dei tempi di attesa». Il tutto in attesa che torni in attività l’ufficio di via Azzati. A quanto dicono da Poste non dovrebbe volerci più moltissimo, ormai. Più lungo l’iter per piazza Bartolommei. Qui la banda che ha fatto saltare lo sportello automatico, oltre a portare via 30mila euro, ha anche costretto il servizio a uno stop di oltre un anno. Oltre il danno, insomma, anche la beffa.l
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