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Livorno, nominato il nuovo procuratore capo: arriva Maurizio Agnello
Il voto all’unanimità dal plenum del Csm. Al momento la procura livornese è guidata dal facente funzione dopo la partenza di Ettore Squillace Greco
Livorno Ora è ufficiale: Maurizio Agnello è il nuovo procuratore di Livorno. La nomina è stata votata all’unanimità nel pomeriggio di mercoledì 11 settembre dal plenum del Consiglio superiore della magistratura.
Già la quinta commissione del Csm – che si occupa del conferimento degli uffici direttivi e dei posti in organico che comportano l’esercizio delle funzioni semidirettive – si era espressa all’unanimità verso il procuratore aggiunto di Trapani, 57 anni, che ha lavorato nella procura del capoluogo di provincia siciliano dalla fine del 2018 e precedentemente, nell’ambito della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, ha coordinato alcune importantissime inchieste sui favoreggiatori dell’ex super-latitante Matteo Messina Denaro, arrestato nel gennaio dell’anno scorso e morto il 25 settembre successivo, e sui nuovi boss di cosa nostra palermitana. A Trapani Agnello – che nella sua vita ha indossato pure i panni dello scrittore, pubblicando quattro romanzi che hanno come protagonista un sostituto procuratore molto sui generis, Fabio De Falco, “Un filo sottile”, “Verità ingannevoli” e “Il ritratto del demone” e “Soldatini ribelli” – ha svolto anche il ruolo di reggente.
La conferma all’unanimità del plenum, l’organo cui spetta il potere di assumere la decisione finale e del quale fanno parte tutti i componenti del Consiglio superiore della magistratura.
Fino a ora, al timone della procura, dall’ottobre scorso in qualità di facente funzione c’era il pubblico ministero Massimo Mannucci, che ha preso il posto di Ettore Squillace Greco, 67 anni, scelto nell’autunno scorso come procuratore generale della corte d’appello di Firenze. l
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