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Scuola e polemiche

Livorno, lo “sfratto” degli studenti del liceo classico si trasforma in uno scontro politico

Livorno, lo “sfratto” degli studenti del liceo classico si trasforma in uno scontro politico

Perini: «La preside pensa ai bagni arcobaleno». Sorgente: «Colpa della Provincia»

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Livorno Lo sfratto degli studenti del triennio del liceo classico in via degli Asili dalla storica sede di via Ernesto Rossi diventa anche una partita politica. Il ping pong lo accende Alessandro Perini, consigliere di Fratelli d’Italia, che attacca duramente la preside Teresa Cini. E a lui risponde subito Stella Sorgente, consigliera M5s ed ex vicesindaca di Nogarin con delega alla scuola. Che difende la Cini e attacca la Provincia.

Perini contro la preside

«A dare il colpo di grazia alla scuola più antica di Livorno è la preside Teresa Cini, nota per aver istituito il bagno “neutro” per gli studenti che non si sentono a proprio “agio” nei classici bagni femmine e maschi – accusa il rappresentante di Fdi –. Questa volta la preside Cini non sta smantellando un banale gabinetto, ma una vera istituzione della nostra città, dove hanno insegnato Pascoli, Carducci e il Nobel Gugliemo Marconi, mentre Pietro Mascagni e Amedeo Modigliani sono solo alcuni degli studenti più celebri».

Perini continua: «La preside tiene a specificare che non è colpa sua se le iscrizioni al Classico sono in calo. Forse avrebbe dovuto lavorare maggiormente sulla proposta formativa e sullo spiegare alle famiglie e ai ragazzi della nostra città quali sono i punti di forza del liceo classico e della formazione umanistica. Ma l’unica occasione in cui è riuscita a far parlare del Classico è per avere modernizzato le toilette con la scritta arcobaleno».

La difesa della Sorgente

Immediata la replica della Sorgente, che definisce «inaccettabile leggere le accuse di Perini che, anziché comprendere la complessità della situazione e proporre soluzioni alla Provincia, attacca la dirigente Cini sulla scelta inclusiva dei bagni neutri. Una decisione peraltro approvata all’unanimità dagli organi collegiali della scuola e apprezzata da studenti e studentesse e che nulla c’entra con la questione».

Entrando nel merito dello sfratto Sorgente afferma: «Comprendo bene le lamentele di studentesse, studenti e famiglie del Liceo Classico, nonché le testimonianze di importanti ex studenti del Liceo, ma attenzione a far passare come unico capro espiatorio la Dirigente».

«La Cini – continua la consigliera M5s – nell’intervista al Tirreno non ha chiuso le porte ai ragazzi e alle famiglie, affermando di essere disponibile a fare un tavolo per spostare a rotazione più classi in via degli Asili. Si comprende che il disagio è causato non solo dalle difficoltà delle iscrizioni al liceo, che si protraggono da tempo, ma anche dal fatto che il vicino edificio in cia Goldoni, che potrebbe essere di nuovo fruibile dagli alunni e dalle alunne del Niccolini-Palli, è attualmente sempre occupato dall’Enriques, che sta a sua volta attendendo da anni la ristrutturazione della scuola di Via Calafati, che sarà pronta nel 2027. Storia infinita in cui la Provincia ha promesso la riapertura prima nel 2019 poi nel 2021, poi ancora nel 2023. La realtà è che solo con i finanziamenti del PNRR si è riusciti a garantire un futuro a quell’edificio, che nel frattempo è stato abbandonato al degrado più assoluto. Sono giusti i richiami che fanno gli studenti alla migliore aggregazione culturale e sociale in un unico polo scolastico e che la dislocazione su tre sedi sia scomoda da vari punti di vista: per questo è importante valutare la situazione nel suo complesso». l

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