Livorno, il prefetto: «Trait d’union con Roma sui temi delle infrastrutture e servizi»
Giancarlo Dionisi in visita al Tirreno: «Il porto fondamentale per il territorio»
LIOVRNO. «Ai miei collaboratori ho detto che dobbiamo essere presenti su tutti i fronti, tutti i giorni, diventando un riferimento per i cittadini. Come ha spiegato il Presidente Mattarella siamo chiamati ad essere perno di unità e di coesione sociale e adoperarci per il bene comune».
Ha citato le parole che il capo dello Stato ha pronunciato per la festa della Repubblica, il nuovo prefetto Giancarlo Dionisi per raccontare l’impronta di forte presenza sul territorio che intende dare al suo mandato livornese iniziato alcune settimane fa.
Questa mattina (lunedì 5) Dionisi è stato in visita alla redazione centrale del Tirreno, in viale Alfieri 9. Ha conosciuto i giornalisti dei vari settori – ufficio centrale, attualità, Toscana, web, cronaca di Livorno -, poi si è intrattenuto a lungo nella stanza riunioni con il direttore Cristiano Marcacci. Confidando di aver già «apprezzato la città e i primi bagni sugli scogli in un mare bello e pulito, che proprio non immaginavo in città, io che sono sempre stato abituato alla spiaggia».
Dionisi ha parlato a 360 gradi della città, evidenziando la centralità del porto, sotto vari punti di vista: quello economico, quello occupazionale e anche quello della criminalità. «Molti traffici illeciti passano dalle banchine del porto di Livorno prendendo da qui la strada per il resto dell’Italia, ma succede anche in direzione opposta, con rifiuti pericolosi, in particolare, che da Livorno via mare sono destinati verso alcuni porti africani», ha detto sottolineando il costante lavoro di controllo e contrasto delle forze dell’ordine e della Dogana.
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