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Livorno, addio al gioielliere Banchieri: «Il maestro orafo di via Grande»

di Martina Trivigno
Livorno, addio al gioielliere Banchieri: «Il maestro orafo di via Grande»

Bruno aveva aperto la sua attività a Livorno negli anni Cinquanta. Fissati i funerali

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LIVORNO. «Con la sua arte orafa ha fatto la storia a Livorno». Bruno Banchieri se n’è andato a 94 anni e ora quello che lascia è un grande vuoto. Lui è stato il fondatore, negli anni Cinquanta, della gioielleria che oggi si trova ai civici 106-108 di via Grande e alla cui guida c’è Andrea Banchieri, il figlio di Bruno.

A Livorno tutti lo ricordano con il sorriso sulle labbra e lo sguardo concentrato su una delle sue creazioni: la mano ferma per dare vita a una collana d’oro con un pendente, un piccolo rubino rosso al centro o uno smeraldo. Era un mondo pieno di idee e colori, di voglia di fare e accontentare i clienti che poi avrebbero regalato o sfoggiato con orgoglio le sue opere. «Bruno è riuscito a imprimere nel tempo il suo stile unico grazie anche alle sue idee sempre originali – ricorda la commessa Paola – ma soprattutto è stato capace di tramandare alle generazioni più giovani le sue conoscenze. Perché Bruno era così: sapeva fare benissimo i gioielli, ma le sue capacità non ha mai voluto tenerle per sé. Anzi. Ha insegnato a tantissimi giovani che poi, a loro volta, hanno aperto delle gioiellerie, grati a quell’insegnante così generoso ma anche scrupoloso».

Con l’età che avanzava, Bruno Banchieri si era messo da parte per lasciare al figlio Andrea la gestione e l’organizzazione della gioielleria di via Grande al cui interno c’è anche un laboratorio di gemmologia, oreficeria e orologeria, ma senza mai mettere da parte quella grande passione per la creazione dei gioielli. «Questo è un momento molto triste per la nostra attività – fanno sapere dalla gioielleria Banchieri di via Grande – . È con profonda tristezza che diamo l’annuncio della scomparsa di Bruno. Lo vogliamo ricordare con qualche immagine dei suoi innumerevoli gioielli che hanno regalato emozioni a diverse generazioni. Arrivederci uomo eccezionale e unico come le tue creazioni». Banchieri lascia la moglie Teresa, i figli Laura e Andrea e i nipoti Agnese, Selene, Matteo e Michele. E tante sono le persone che ora lo ricordano con affetto. «Un professionista raro, un artista vero che con le proprie creazioni ha donato emozioni profonde, un grande uomo che abbiamo avuto il piacere di conoscere e frequentare nel suo negozio per moltissimi anni – racconta una cliente – . Voglio immaginarli, con la mia mamma, in un sincero e lungo abbraccio, conoscendo la grande stima che li legava».

La salma di Bruno Banchieri è stata esposta ieri al cimitero della Misericordia e oggi (sabato 3) alle 11,15, al santuario di Montenero, sarà celebrato il funerale a cui parteciperanno in tanti per dire addio allo storico commerciante di via Grande il cui ricordo resterà scolpito nella mente di molti.


 

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