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Livorno, per l'assessorato rosso-verde è corsa a tre: c'è anche la super preside del liceo

di Federico Lazzotti
Livorno, per l'assessorato rosso-verde è corsa a tre: c'è anche la super preside del liceo<br>

Il tassello riservato ad Allenza Verdi Sinistra è l'ultimo che manca per costruire la giunta per il Salvetti bis. Scelte le deleghe: giovani, innovazione, start-up e università

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Livorno È il tassello che ancora manca per comporre il mosaico della nuova giunta per il Salvetti bis. È l’assessorato rosso verde che il sindaco, visto il risultato elettorale della coalizione, ha riservato a un esponente di Alleanza Verdi a Sinistra. Sul piatto a 24 ore dalla presentazione della squadra di governo ci sono ancora tre nomi , mentre per le deleghe il primo cittadino sembra orientato verso quella che riguarda giovani, innovazione, start-up, università. In parole povere l’assessorato che dovrà provare a dare un futuro in città agli adolescenti di oggi.

In corsa per entrare in giunta ci sono tre profili. Il primo è quello di Denise Bertozzi, 30 anni, la più votata nella lista di AVS alle amministrative con 104 preferenze e per questo già con un posto assicurato in consiglio. Rispetto alle deleghe sul piatto potrebbe essere una scelta coraggiosa quella della segretaria del circolo di Livorno si SI, ma la giovane età e la poco esperienza amministrativa potrebbe essere un limite. Ecco perché i maggiori favoriti per un posto in giunta sono , ad oggi due. La prima è Teresa Cini, preside del liceo Niccolini-Palli, che a gennaio, nel sondaggio fatto da BiDiMedia risultò più votata per una possibile candidatura a sindaca per Europa Verde. L’altro nome caldo è quello di Michele Magnani, in quota a Sinistra italiana. C’era lui, all’acquario a metà maggio, a rappresentare Alleanza Verdi a Sinistra nella conferenza di presentazione del programma del sindaco Salvetti, in qualità di referente proprio del programma.

Al di là dei profili e degli equilibri c’è anche, nella scelta, una questione di numeri. Con l’uscita di Barbara Bonciani e Gianfranco Simoncini con l’ingresso del segretario dem Federico Mirabelli, servirebbe una figura femminile per mantenere le cinque donne e i quattro uomini in giunta. Una questione che ptrebbe anche essre superata dallo stesso sindaco che quasi sicuramente oggi parlerà con i vertici di Versi e Si. Due le strade: consegnare nelle mani di Salvetti una rosa di possibilità dalla quale scegliere. Oppure fare insieme un nome. l


 

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