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Elezioni comunali 2024
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Comunali a Livorno, Salvetti tra abbracci e lacrime dopo il trionfo: «Babbo sarebbe orgoglioso»

Comunali a Livorno, Salvetti tra abbracci e lacrime dopo il trionfo: «Babbo sarebbe orgoglioso»

Dall’attesa con i fedelissimi al bagno di folla in centro fino al Comune: «Un’impresa, ora abbiamo la chance di consolidare l’ottimo lavoro fatto»

11 giugno 2024
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i Livorno Il corteo dalla sede del comitato elettorale di via Marradi alla Sala consiliare è un bagno di folla. Il Salvetti bis è realtà. Per la strada i sostenitori fanno a gara a chi abbraccia prima il sindaco, a chi gli fa gli auguri. Rosso nel volto dall’emozione, visibilmente scosso, non sa dove guardare perché tutti lo chiamano, per applaudirlo, «perché ce l’abbiamo fatta». L’emozione è tanta, e il sindaco decide di dedicare la sua vittoria a chi non c’è più. Lo fa da dove siederà per altri cinque anni, dai banchi della giunta dell’aula del Consiglio comunale. «Un ringraziamento ancora una volta va al mio babbo, che sarebbe super orgoglioso per questo momento», si commuove Salvetti. Le lacrime sgorgano dagli occhi, l’applauso è solo uno dei tanti che riceve, ma sicuramente è il più lungo. E poi ancora, un grazie di cuore ai presenti in aula: «a mia mamma e a mia sorella. Grazie anche a mia moglie Nicoletta, e ai miei figli Marco e Silvia, che mi hanno supportato e sopportato in questi cinque anni e che lo faranno anche nei prossimi cinque». Anche le forze politiche si prendono il loro spazio nel discorso del sindaco, «siamo arrivati fin qui insieme».

Lo stesso vale per i dipendenti comunali, «che sono stati trattati male nei cinque anni prima in cui noi non c’eravamo». E anche se spesso il suo discorso è interrotto dai cori di festeggiamento, in consiglio comunale c’è spazio anche per il fair play degli sconfitti. «Congratulazioni sindaco», si complimentano all’unisono Alessandro Guarducci, Costanza Vaccaro e Lorenzo Cosimi. Assente Valentina Barale. E Giovani Pezone, che però già alle due di pomeriggio augura buona fortuna al primo cittadino. Come lui, anche una dirigente di Fratelli d’Italia, che a seggi appena aperti, alle 14, scrive a Salvetti su whatsapp: «Forza Luca!». La giornata di Salvetti inizia prima della vittoria, che arriva a metà pomeriggio, quando sono state scrutinate novanta sezioni e il risultato è ben al di sopra del 50 percento, necessario per vincere al primo turno. Sulla vittoria al primo turno, comunque, si scommette già appena arrivati al comitato.

«Basta guardare il trend delle elezioni europee per capire come andrà la partita», commenta appena arrivata la vicesindaca Libera Camici. Ma finché non c’è una chiamata decisiva, è bene rimanere con i piedi per terra. Abito blu scuro elegante, camicia bianca, è lo stesso Salvetti il primo ad essere scaramantico, ad esprimere un ottimismo «cauto». Insieme a lui ad attendere i risultati c’è la giunta al completo, con cui in questi cinque anni è stato "fianco a fianco", come recita il suo slogan elettorale. Simbolo della scaramanzia regnante sono gli orecchini dell’assessora alla mobilità Giovanna Cepparello, che hanno tre peperoncini l’uno. Nel comitato elettorale ci si entra tutti, ma si sta stretti. Tanto che prima l’assessora al bilancio Viola Ferroni, poi la vicesindaca Libera Camici, per avere un posto a sedere si posizionano su una scatola per consultare "comodamente" i risultati.

E se è vero che la vittoria è nell’aria, c’è sconcerto quando dopo le prime cinque sezioni scrutinate la candidata del Primo polo Barale ha percentuali più alte del frontman del centrodestra Guarducci. Si teme lo spettro del ballottaggio.Ma le carte in tavola cambiano presto. E poco prima delle 16 la vittoria certa si avvicina: in arancione, stesso colore scelto da Salvetti per la campagna elettorale, il sito del Comune evidenzia che Salvetti ha superato il cinquanta percento. Indietro non si torna: più risultati vengono pubblicati, più la vittoria è a portata di mano. «Mettiamoci le scarpe comode, si va in Comune», esulta Alessio Ciampini, organizzatore della campagna elettorale del sindaco, dopo i primi risultati positivi. E quando ormai si è certi, l’ottimismo si fa meno prudente: «Il prossimo anno a Straborgo portiamo i Rolling Stones», ironizza Ciampini, in barba a chi in campagna elettorale ha polemizzato contro l’evento.

Tutto pronto per il bagno di folla, che nella prima piazza da dove passa già assale il sindaco: non si contano i selfie fatti in piazza Attias con i cittadini. È per questo che il corteo si muove lentamente per andare in Comune. Non sarà lenta, invece, la crescita di Livorno. Ora Salvetti è sicuro, e si prepara a governare nuovamente: «È un risultato straordinario in una città dove ci sono tre raggruppamenti che vanno sopra il 20%. Abbiamo fatto un’impresa. Ora abbiamo la chance di consolidare l’ottimo lavoro fatto in questi cinque anni»

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