Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Livorno, farmacista muore 4 giorni dopo il marito: era il simbolo del quartiere di Coteto

di Stefano Taglione

	Una foto di Fabrizio Bertelli e Maria Alda Rossi
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Una foto di Fabrizio Bertelli e Maria Alda Rossi

Dolore per la scomparsa di Maria Alda Rossi: tre giorni fa c’era stato il funerale del marito, Fabrizio Bertelli. Il ricordo di un amico della coppia: «Erano due persone luminose, generose e dedite al lavoro»

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LIVORNO. Dietro quel bancone rappresentavano il simbolo del quartiere di Coteto. Questo, in via Toscana, è la farmacia Rossi. Fondata da Pier Luigi agli albori del quartiere e passata di generazione. Un rione sotto choc, da ieri pomeriggio, dopo la contemporanea scomparsa di Maria Alda Rossi, che della farmacia era l’attuale titolare, e del marito Fabrizio Bertelli, scomparso martedì scorso e il cui funerale si è svolto tre giorni fa. «Maria Alda era una donna molto combattiva, che da tempo affrontava la malattia – sono le parole dell’amico Marco Pieri – ma forse, dopo che lui è scomparso, si è lasciata andare. Quando ci ho parlato, e Fabrizio era ancora in vita, mi aveva confidato di essere molto preoccupata per lui. Probabilmente, una volta deceduto, ha perso ogni voglia di vivere».

I coniugi, che vivevano ad Antignano, sono scomparsi a causa di due diverse forme tumorali che, nell’ultimo periodo, avevano scoperto di avere. Prima Maria Alda, che aveva deciso di trascorrere gli ultimi giorni nella sua abitazione dopo essere stata assistita anche nella terapia intensiva di viale Vittorio Alfieri, poi Fabrizio, che era stato ricoverato in ospedale e lì ha perso la vita.

«La farmacia Rossi, condotta da Maria Alda con l’aiuto di Fabrizio – ricorda ancora Pieri – ha rappresentato un punto di riferimento per la nostra città, ha contribuito a offrire un servizio per il bene della comunità e lo ha fatto anche in pendenza della lunga malattia per la generosità e la capacità dei dipendenti. Maria Alda e Fabrizio non hanno avuto figli, ma l’augurio è che la farmacia Rossi rimanga ancora a ricordare con il proprio nome e con il proprio servizio la bontà della nostra città nella quale è e rimane importante dare e condividere».

«Erano due persone veramente belle, eleganti nel vero senso del termine – prosegue Pieri, amico di famiglia della coppia come anche Patrizia Galleni, dell’omonima gioielleria livornese – e direi anche luminose, un aggettivo che le descriveva molto bene. Il loro cruccio, forse, è stato quello di non avere dei figli. Avevano una grande passione per il lavoro, visto che aprivano la mattina presto e andavano via da via Toscana la sera tardi. Abitavano ad Antignano, è vero, ma di fatto vivevano in Coteto, a contatto con la cittadinanza, che li adorava. Il loro lavoro, dietro il bancone della farmacia, ha rappresentato per il quartiere un punto di riferimento fondamentale. Un punto di riferimento, grazie al padre Pier Luigi Rossi, che c’è da quando il quartiere stesso di Coteto, una vera comunità, è nato». 


 

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