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Livorno

Verso le elezioni

Livorno, la ricetta di Barale sindaca: «Bilancio partecipato e lavoro»

di Luca Balestri
Livorno, la ricetta di Barale sindaca: «Bilancio partecipato e lavoro»<br>

La candidata del Primo Polo presenta il programma: «Ecco la nostra città»

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Livorno «Nel nostro programma c'è ciò che è scaturito dagli incontri non solo tra noi forze politiche, ma soprattutto dal dialogo con i cittadini». A presentare la Livorno che vorrebbe governare è la candidata sindaca del Primo Polo Valentina Barale. Saranno i cittadini i protagonisti del prossimo governo: nel programma è prevista un’assemblea da svolgersi ogni sei mesi, per rendicontare l’operato dell’amministrazione. E il bilancio del Comune sarà partecipato direttamente dai livornesi. Come? Investendo nei quartieri e nei Consigli di zona. Centrale sarà anche la trasparenza. Con l’istituzione di diversi osservatori: contro la criminalità organizzata, «per togliere la mafia dalla città e dal porto», così come gli Stati generali dell’economia e del lavoro. Un osservatorio che possa aiutare imprese e lavoratori. E attraverso il quale il Comune dovrà monitorare la situazione lavorativa delle donne, il contesto dell’alternanza scuola-lavoro, e le precarietà del lavoro. Livorno poi non può più bastare a sé stessa: è necessaria una pianificazione a medio e a lungo termine dell’area vasta. Il Comune deve mettere in atto anche un piano di assunzioni, oltre che reinternalizzare i servizi oggi esterni. Centrali nel programma anche i giovani: si deve creare un tessuto sociale. Per farlo, è necessario pensare la città come interconnessa all’Università di Pisa.

La proposta del Primo polo è riqualificare gli alloggi pubblici per farci degli studentati. Ma ad avere una casa devono essere tutti i livornesi: si dovranno costituire tavoli permanenti per il diritto all’abitare, supportando chi non riesce ad avere un’abitazione. Spazio anche alla cultura: basta ai grandi eventi della fondazione Lem, che dovrà occuparsi maggiormente di ricerca. Si deve dare più spazio agli eventi nei quartieri, attraverso il commercio. Barale coglie l’occasione per bacchettare il sindaco Salvetti, dopo aver sottolineato che la coalizione parte dal 34 percento: «Non ha mai voluto l’unità con noi. Siamo la coalizione con più liste, noi abbiamo aggregato davvero. È lui che non ha voluto lasciare il seggiolone». l


 

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