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Il lutto

Livorno piange Paolo Manacorda, ingegnere e presidente di Asa

Paolo Manacorda
Paolo Manacorda

Il ricordo del figlio Tommaso: «Era un uomo onesto e di grande rigore». Il funerale il 2 aprile nelle salette della Svs ai Lupi

01 aprile 2024
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LIVORNO. Per anni è stato dirigente della Finsiel, la Finanziaria per i sistemi informativi elettronici dello Stato italiano. Nato a Livorno, dopo la laurea in ingegneria ha lavorato in diverse parti d’Italia, fra cui Genova, Roma e Reggio Calabria. Poi, dopo la pensione e il ritorno della sua città natale, nel 2004 l’ex sindaco Alessandro Cosimi lo ha voluto alla guida di Asa, l’Azienda servizi ambientali, di cui è stato il presidente del Consiglio di amministrazione.

È lutto in tutta la città per la scomparsa di Paolo Emilio Manacorda, l’ingegnere di 82 anni che ha presieduto il servizio idrico locale. Colligiano, sposato con la moglie Monica Sabatini che in passato ha lavorato nella stessa azienda labronica, è scomparso ieri e lascia i figli Michele e Tommaso. «Un incarico, quello in Asa – spiega quest’ultimo – che ha svolto con grande rigore e onestà, come del resto tutti gli riconoscono. Mio padre era una persona di grande onestà, lo ha sempre dimostrato nel corso della sua vita e durante la carriera lavorativa. Era molto orgoglioso del ruolo e anche di Olt (il rigassificatore ndr), un’attività su cui professionalmente aveva investito molto. Ricordo la sua soddisfazione quando il progetto si concretizzò ed era contento che Asa fosse riuscita a parteciparvi».

Nonostante avesse vissuto in varie parti d’Italia, dopo essere nato e cresciuto in città, «mio babbo – prosegue Tommaso Manacorda – ha sempre considerato Livorno la sua patria, un luogo che amava moltissimo, non a caso dopo la pensione aveva deciso di tornare qui e accettò subito l’incarico offertogli dall’ex sindaco Alessandro Cosimi, nonostante appunto fosse in pensione». La lunga carriera in Finsiel, l’informatica di Stato, lo aveva formato come ingegnere della pubblica amministrazione, un ruolo che ha poi saputo ben interpretare anche nell’Azienda servizi ambientali, da massimo dirigente, quale presidente del Consiglio di amministrazione.

Manacorda è scomparso ieri, a 82 anni, dopo aver scoperto nei mesi scorsi una malattia. «Prima stava bene», conclude il figlio.

Molti i ricordi all’indomani della sua morte. Uno su tutti quello del suo successore in Asa, Fabio Del Nista, che durante il mandato di presidenza di Manacorda, in Comune, è stato assessore al bilancio. «Poteva apparire a tratti crudo – le sue parole – ma era una persona che doveva affrontare situazioni difficili e lo sapeva fare in modo deciso. Lo ricordo come un ingegnere molto competente, il suo passaggio in Asa lo ha fatto sentire». Il funerale, a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni, si terrà oggi pomeriggio alle salette della Svs al cimitero dei Lupi, dopodiché ci sarà la cremazione. l

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