La rivista specializzata stronca la mostra livornese su Leonardo da Vinci: ecco perché
Botta e risposta tra la candidata sindaca Barale (Primo Polo) e l'assessore alla cultura Simone Lenzi
Livorno Accende le polemiche politiche un articolo pubblicato dalla rivista specializzata Finestre sull’Arte con al centro la mostra livornese su Leonardo da Vinci. Titolo: “Una mostra deludente, modesta e poco strutturata”. «Avevamo sollevato grossi dubbi in consiglio comunale – interviene la candidata sindaca di Primo Polo, Valentina Barale – sull’ingente investimento fatto sulla mostra, dubbi dismessi dall’assessore senza spiegazioni fondate su una reale programmazione culturale». E «ci dispiace leggere che ancora una volta il museo che dovrebbe essere della città è stato invece utilizzato per una mostra costosa e purtroppo anche insoddisfacente. La recensione firmata da Federico Giannini ci conferma che cercare di sfruttare un nome di richiamo come quello di Leonardo per offrirci “una mostra raccogliticcia, che si regge su una impalcatura traballante”, senza focalizzarsi su un filo conduttore non è una scelta accettabile. La spesa di 900 mila euro non è giustificata. Come avveniva per la mostra su Banksy, non percepiamo come l’insieme eterogeneo di opere esposte si agganci alla storia della nostra città». «Entrambe le mostre, peraltro– scrive ancora Barale – sono state acquistate dall’associazione MetaMorfosi, fondata e tutt’ora presieduta da Pietro Folena, ex deputato con una lunga carriera politica nel centrosinistra. Ma invece dell’acquisto di costose e sbandierate esposizioni, Livorno ha bisogno di essere valorizzata nella sua peculiarità. Dove sono le collezioni cittadine, e perché non si pensa che abbiano diritto all’offerta culturale di Livorno? Ci uniamo al recensore che invoca una inversione di tendenza. Restituiamo il museo alla città».
Ribatte l’assessora Simone Lenzi: «La mostra è scientificamente inattaccabile. Mi dispiace molto che 14 disegni originali di Leonardo siano apparsi poco. C’è un intervento di Antonio Natali, che non credo abbia bisogno di presentazioni, che fa una recensione molto bella». Nel video girato al museo l’ex direttore degli Uffizi parla di «mostra curata con sapienza, finalmente non badando al feticcio Leonardo, ma alla scienza e alla storia». «Tengo più al giudizio di Natali – chiude Lenzi – che a quello della Barale. E credo che Leonardo non meriti di essere usato per fini elettorali».
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