Il Tirreno

Livorno

La città che cambia

Livorno, il parco di Villa Mimbelli si rifà il look: ecco come diventerà

di Simone Fulciniti
Livorno, il parco di Villa Mimbelli si rifà il look: ecco come diventerà

Lavori in corso, l'assessora Viviani: «Così il parco sarà più accessibile e inclusivo»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO  Lavori in corso nel parco di Villa Mimbelli, uno dei giardini più belli e frequentati della nostra città. Ai cancelli sono appesi cartelli che illustrano come l’ingresso di via delle Case dal giorno 15 gennaio fino al termine dei lavori sia interdetto al passaggio pedonale; mentre alcune zone interne interessate sono transennate e delimitate dai nastri bicolore. Ma di che tipo di intervento si tratta? Lo chiediamo all’assessora al lavori pubblici Silvia Viviani. «Abbiamo approvato un progetto per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive, ovvero quelle architettoniche - spiega -. Con un’azione che riguarda i percorsi esterni, che ho seguito e coordinato con gli assessorati alla Cultura e al Patrimonio». In pratica viene sistemata una pavimentazione drenante, ecologica, con un percorso tattile: dunque in grado di aiutare vari tipi di disabilità, compresi gli ipovedenti. «Il tema è decisivo, quello dell’accessibilità universale, intorno al quale stiamo lavorando con grande impegno. La pavimentazione ha ovviamente ottenuto l’autorizzazione paesaggistica, essendo in presenza di un patrimonio storico architettonico». L’obiettivo è quello di realizzare percorsi di accesso verso i tre corpi fabbrica principali: il museo Fattori, i Granai, e il Teatro. E nel caso del teatro verra sistemata una pavimentazione estesa per migliorare la qualità delle sedute del pubblico. Un’operazione permessa dai fondi Pnrr (pro patrimonio culturale), per un totale di 200mila euro. «La road map dei lavori è stata rispettata - continua Viviani –, credo si tratterà di una cosa piuttosto rapida, anche se non posso dire con precisione quando termineranno. Un passaggio importante per noi, dato che si parla tanto di barriere architettoniche, e abbatterle a favore del patrimonio culturale è un fatto significativo. Anche perché Villa Mimbelli non è soltanto visita ai musei: nel corso dell’anno la vediamo spesso protagonista anche di belle e frequentatissime iniziative all’aperto». Si tratta di un secondo passaggio per valorizzare la prestigiosa Villa, al quale ne seguirà presto un terzo. «Abbiamo già provveduto a migliorare l’illuminazione notturna. E, una volta terminati quelli attuali, cominceremo i lavori che riguardano gli interni, per i quali abbiamo già approvato un progetto di manutenzione straordinaria». Una tematica sensibile, su cui l’attenzione è sempre molto alta. «Stiamo lavorando parecchio in questo senso. Dopo Villa Mimbelli sarà la volta di Villa Letizia e Villa Fabbricotti. Nelle scuole poi stiamo investendo per riuscire a realizzare un programma per la rimozione delle barriere architettoniche sui marciapiedi, e la connessione tra gli istituti e le fermate dei bus». L’assessora Viviani conclude: «Dobbiamo rendere la città accessibile a tutti. Un percorso di civiltà oltremodo necessario». l © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana