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Lungomare di Livorno tra transenne e crateri: ecco quando si concluderanno i lavori post mareggiate

di Francesca Suggi
Lungomare di Livorno tra transenne e crateri: ecco quando si concluderanno i lavori post mareggiate

Dalla Terrazza ad Antignano quattro cantieri aperti e a giorni operai anche alle voragini davanti all' Hotel Universal. Il sindaco: «Dovremo proteggere la nostra costa e gli esperti ci diranno come»

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LIVORNO Sicuramente la priorità è stata la Terrazza, sin dalle prime ore post mareggiate (la furia del mare ha colpito con grande violenza due volte in un mese, il 3 novembre e il 2 dicembre). Con tutte le sue ferite subite, tra mattonelle saltate, onde che hanno scavato il basamento facendolo sprofondare e devastazione generale: i lavori di somma urgenza sono partiti da lì. E ad oggi sono ben quattro, e tra una settimana cinque compreso quello che si aprirà ad Antignano, i cantieri aperti sul lungomare spazzato dalle violente libecciate. Per oltre 1milione e 200mila euro. «Contiamo di finire tutti i lavori sul lungomare entro la primavera», sottolinea il sindaco Luca Salvetti. Che ricorda: «Dal giorno dopo la mareggiata ci siamo subito messi al lavoro garantendo interventi immediati e risolutivi in questi successivi sei mesi».

Lavori ad Antignano

È direttamente il dirigente ai Lavori Pubblici Roberto Pandolfi a fare il punto sui cantieri in corso. Quello alla passerella dell’Acquario in via di sostituzione. «Abbiamo tolto il legno della passerella e lo sostituiremo con materiali duraturi. In contemporanea concluderemo la pavimentazione della Terrazza», puntualizza. Decisivi i prossimi due mesi per far tornare il lungomare livornese un fiore all’occhiello, a prova di transenna. Per ripristinare tutti quei parapetti e paramenti verso il mare messi ko. E quindi operai al lavoro alla Terrazza, tra l’Accademia e la Rotonda, tra la Baracchina Rossa e i bagni ex Pejani dove è già stata ripristinata la spalletta abbattuta dalla mareggiata. Finalmente la ditta che è già stata individuata andrà a prendersi cura anche del tratto di costa che va dai Tre Ponti fino allo scoglio della Ballerina. Un tratto di quel lungomare dei Macchiaioli impreziosito dalla storica tamerice ad oggi tempestato di transenne e voragini. Circa una quarantina di metri di crateri che si sono formati all’altezza dell’Hotel Universal e da mesi transennati per regioni di sicurezza.

Finalmente arriveranno gli attesi lavori. Ovviamente il tratto interessato dal cantiere sarà interdetto per motivi di sicurezza. E si metterà la parola fine anche a tutto quel tetris di transenne originariamente messe dal Comune per interdire l’accesso alle spiaggette di Calalonga e Cabianca per motivi ancora di sicurezza (con le mareggiate si sono verificati dei dissesti) che ahimè i livornesi troppo spesso spostano.

«A giorni si aprirà anche qui ad Antignano il cantiere per ripristinare i paramenti e le voragini: abbiamo individuato la ditta e contiamo di finire per la primavera», continua ancora Pandolfi che ricorda che quel tipo di intervento, per la sua complessità, deve sottostare all’approvazione del piano della Protezione Civile.

La costa va protetta

Dal canto suo il sindaco Salvetti annuncia che da qui a primavera a Livorno saranno organizzati due maxi eventi, con esperti da tutta Italia ed europei, per arrivare a stabilire (e realizzare) una tecnica di protezione specifica della nostra costa sempre più martoriata da violenti mareggiate.

«Vedendo le migliaia di persone che si riversano sul lungomare nel fine settimana, questo ha fortificato in me l’idea che questo luogo di serenità dei livornesi va obbligatoriamente curato e protetto con grande accortezza e investimenti, perché, parallelamente è anche uno dei luoghi più a rischio». E si spiega: «Le mareggiate a Livorno ci sono sempre state. La differenza è che prima le onde arrivavano e poi tornavano indietro. Adesso c’è il fenomeno dell’innalzamento del mare che entra nelle strade. È necessario pensare a qualcosa che possa difendere le nostre importanti strutture cittadine che stanno sul mare». Ovviamente il sindaco non ha competenza per trovare le soluzioni. «Per questo organizzeremo in città questi due grandi eventi: il primo con esperti anche di protezione civile che operano sulla costa e l’altro sarà centrato sul mare, l’acqua e il sistema. Tutto questo per arrivare a tecniche aggiornate di livello mondiale da poter attuare sulla particolare costa di Livorno».

Sistemi di protezione come i frangiflutti, interventi sul fondale, abbattimento del moto ondoso: il sindaco e la giunta vogliono capire cosa realizzare nell’interesse del futuro della città.

«Non sta a me sindaco indicare la soluzione. Sta a me invece invitare gli esperti a valutare e trovare una soluzione».

Migliorie alla Bellana

Anche nella zona della Bellana, il sindaco ha chiesto agli uffici tecnici di mettere a punto un intervento o di studiare un modo per evitare l’accumulo di alghe e posidonia lungo il ponte che porta allo scoglio della Regina. È, infatti, un’annosa montagna di alghe quella che da sempre accoglie visitatori e non in quel punto della costa. «Anche in questo caso va individuata una soluzione che dovrà avere, come molti altri punti vincolati del nostro lungomare come la Terrazza, la zona dei Pancaldi, l’ok della Sovrintendenza».




 

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