Livorno: ladri acrobati si arrampicano sfondano il vetro e poi volano giù
Corso Mazzini: la proprietaria si è svegliata e se li è trovati davanti
LIVORNO. Si è ritrovata faccia a faccia con i ladri dopo essersi svegliata di soprassalto. Momenti di terrore, poco prima della mezzanotte di domenica 21 gennaio, in un appartamento a un piano alto di corso Mazzini. Una donna, sentendo il rumore di una finestra rotta, si è infatti alzata dal letto rischiando di essere aggredita dai malviventi. Trovandosi a pochi metri da loro, anche se non è chiaro esattamente quanti fossero. «Ho visto un’ombra, poi questa persona è fuggita», le sue parole ai carabinieri, subito intervenuti con una pattuglia che stava transitando in zona.
La ricostruzione
I militari dell’Arma, giunti sul posto in pochi minuti, hanno effettivamente trovato il vetro della finestra in frantumi, senza però individuare i ladri, che ovviamente erano già scappati. Come? Questo è il grande dilemma, dal momento che l’infisso si trova a diversi metri di altezza. Potrebbero, infatti, essersi arrampicati da una grondaia o attraverso qualcosa di simile, nella speranza di colpire in un’abitazione deserta, dove invece dentro c’era una persona che stava dormendo e che ha veramente rischiato di essere aggredita. Probabile, quindi, che siano letteralmente “volati” di sotto, nonostante non siano state trovate tracce riconducibili a ferite.
Fuga a mani vuote
I carabinieri hanno poi confortato la donna, che vive sola, tranquillizzandola. Da un primo controllo dall’interno dell’appartamento non risulterebbe sparito niente, anche se nei prossimi giorni – dopo che l’inquilina avrà effettivamente ultimato l’inventario – andrà a sporgere denuncia nella caserma di viale Fabbricotti e si capiranno i reali danni, a parte il vetro rotto. Quasi scontato, in ogni caso, che si sia trattato di un tentativo di furto: la donna, sentendo il rumore, ha visto l’ombra sparire. Quindi, i ladri, non dovrebbero essere entrati. Spaventati anche loro, o forse sorpresi, dalla presenza del proprietario dell’abitazione, che forse avevano messo in preventivo che si trovasse da un’altra parte.
Secondo caso
Un caso analogo era avvenuto nel fine settimana, nel quartiere di Ardenza, con la polizia intervenuta dopo la segnalazione di una livornese che rientrando a casa ha sorpreso i ladri in una camera da letto, pronti a fuggire naturalmente alla sua vista. In quel caso, dato che probabilmente erano entrati diversi minuti prima, hanno fatto in tempo a portare via un prezioso orologio da 500 euro. È accaduto sabato sera, 24 ore prima dell’episodio di corso Mazzini. Potrebbe trattarsi delle stesse persone, motivo per il quale su entrambi gli episodi sono state avviate le indagini sia degli agenti, che dei militari. L’obiettivo è riuscire a individuare la presunta banda che tenta i colpi anche nelle case con dentro le persone. Un’escalation, quella dei furti in casa: i dati, come testimoniato anche dai numeri del Sole 24 ore sull’annuale indice della criminalità, non sono confortanti; ma ora, dal rubare in case vuote, i malviventi colpiscono anche se vi sono persone all’interno.
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