Fotovoltaico, a Collesalvetti cinque progetti: con le compensazioni la ferrovia cambia volto
La vecchia linea che collega il capoluogo comunale a Guasticce sarà trasformata, grazie a Sorgenia, in un cammino per escursionisti
COLLESALVETTI. «La piana fra “Il Faldo” e Guasticce è una striscia molto contesa dai produttori “green”, visto che per costruire i parchi fotovoltaici in municipio sono stati presentati ben cinque progetti. Per noi, l’importante, è non consumare il suolo. E vogliamo le compensazioni, come del resto già prevede il nostro regolamento: per questo, con Sorgenia, stiamo ragionando di un progetto che da una parte porterà energia rinnovabile all’Italia e dall’altra, grazie agli interventi in favore della collettività, consentirà la riqualificazione della ferrovia dismessa fra Guasticce e Collesalvetti, trasformandola in un bellissimo cammino per gli escursionisti».
A parlare è il vicesindaco e assessore all’ambiente del Comune di Collesalvetti, Andrea Crespolini, che illustra per la prima volta il piano “verde” che interesserà gli immensi terreni che si trovano vicino alla Firenze-Pisa-Livorno. Aree baciate dal sole e contese per la produzione di elettricità, che grazie alle annunciate compensazioni per gli abitanti possono portare altri investimenti importanti su un territorio molto “energivoro”, dato che in pochi chilometri quadrati insistono importanti insediamenti industriali e soprattutto l’Interporto toscano “Amerigo Vespucci”, con tutte le aziende ad esso collegate.
Crespolini, non c’è quindi solo “Il Faldo” fra i futuri progetti “green” del territorio?
«No, quello è solo uno dei cinque progetti che ci sono stati presentati. Sul “Faldo”, in verità, la palla adesso è passata alla Regione, visto che è stata aperta la conferenza dei servizi per l’iter autorizzativo e scadono i rilievi da inviare dal territorio per la valutazione di impatto ambientale. Si tratta di un impianto molto potente, da 60 megawatt, quindi ne discuteranno direttamente Regione e, credo, anche i ministeri competenti. Con noi, la società, parlerà ovviamente delle compensazioni. Con Koelliker, la società proprietaria dell’autoparco dopo l’acquisto dalla Compagnia portuale di Livorno, ci siederemo insieme a un tavolo».
Di quali compensazioni stiamo parlando?
«Ne dovremo parlare con loro, ma posso già dire che saranno interventi a vantaggio della collettività. Perché anche se il progetto è su un terreno privato, loro acquistano comunque un diritto di superficie per il fotovoltaico che prevede una compensazione per l’ente pubblico. Per un altro progetto “verde”, di cui si sta occupando Sorgenia, riqualificheremo una ferrovia».
Ci spieghi meglio.
«Verranno riqualificati i binari dismessi fra Collesalvetti e Guasticce, dove sorgerà un cammino per gli escursionisti. Ci stiamo lavorando: nascerà, inoltre, una “comunità energetica” e installeremo un potente impianto fotovoltaico su una scuola».
In cosa consiste il restyling della ferrovia?
«È un intervento che verrà realizzato nei prossimi anni e per ora stiamo ragionando del tratto Guasticce-Nugola, visto che ci sono problemi prima del ponte sul Tora, dove c’è una biforcazione. Per adesso verrà restaurato il primo tratto, poi vedremo. Sarà un bellissimo cammino per gli escursionisti ed è grazie alle compensazioni del parco fotovoltaico che sarà possibile realizzarlo».
La piana è un territorio appetibile da questo punto di vista.
«Molto, ci sono appunto cinque progetti molto interessati. Io sono ovviamente a favore sul fotovoltaico, ma è importante non consumare territorio. Dobbiamo mantenere, allo stesso tempo, le superfici coltivabili, quindi bisognerebbe ad esempio inserire lì linee di pannelli solari, ma magari sospese sopra un terreno dove si semina».
Il progetto del Faldo, sebbene non esattamente così, prevede i pannelli rialzati, in modo da garantire l’esistenza dello stesso autoparco.
«È molto importante, perché così non si consuma il suolo. La migliore notizia per tutti i lavoratori dell’autoparco, che non subiranno riduzione con il parco fotovoltaico». l
Stefano Taglione
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