Gioco
Livorno, corpo decapitato in un dirupo: l’ipotesi di don Cristian Leonardelli
I sospetti del parroco da dieci anni nella Valle Benedetta. Ma è presto per scartare del tutto la pista del delitto
LIVORNO. «Sono il parroco della Valle Benedetta da dieci anni e in passato, le riesumazioni delle salme, non venivano certo fatte a regola d’arte. Quel cadavere, a mio parere, è di una persona sepolta nel camposanto, magari riesumata male nel corso degli anni e finita giù, nel dirupo, dopo l’azione degli animali. L’ho dichiarato anche al magistrato e alla polizia, perché quando il corpo è stato trovato io ero lì, mi avevano chiamato».
Il racconto
A parlare è don Cristian Leonardelli, sacerdote della zona, che ha una sua idea sul cadavere decapitato e quasi mummificato ritrovato, nella mattinata dell’Immacolata, da un cercatore di funghi. Il corpo, la cui morte potrebbe risalire a svariati anni fa, è stato rinvenuto proprio vicino al cimitero della frazione, lungo la strada che collega Livorno a Colognole, nel comune di Collesalvetti, proprio al confine fra i due comuni. Il cranio, staccato forse da un animale come un cinghiale, si trovava a pochi metri di distanza dallo scheletro. «Sa quante volte ho trovato resti ossei proprio lì? Tantissime – prosegue il religioso – proprio perché, prima del mio arrivo, c’erano stati dei problemi sulle riesumazioni, che io chiaramente ho sistemato. Può darsi, comunque, che qualcosa sia sfuggito, che qualche resto in passato non sia stato sistemato a regola d’arte. Un tempo, ad esempio, le riesumazioni venivano svolte direttamente dai parenti delle vittime, che sotterravano il proprio caro nei terreni cimiteriali. Negli anni è capitato che siano affiorati, ma li abbiamo sempre sotterrati. Io non penso che qualcuno abbia trafugato una tomba, dico semplicemente che per far posto a un’altra salma nel secolo scorso potrebbe essere stato fatto un lavoro non corretto e che poi, gli animali, abbiano trascinato giù nel dirupo i resti ossei, perché di questo si tratta. Li ho visti, c’erano degli stracci a coprirli, forse una maglietta. Dallo stato dello scheletro non si capisce niente, sarà complicato identificarlo».
Le ipotesi
Secondo il parroco, insomma, quelli ritrovati venerdì scorso sarebbe i resti di un defunto. Un uomo anziano, stando a una prima ricostruzione degli inquirenti, che indagano con la Squadra mobile, diretta dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, dopo un primo intervento dei colleghi delle volanti, guidati dal commissario capo Alessio Del Gigia, che hanno ricevuto la chiamata al 112 del fungaiolo che si era imbattuto nello scheletro. Scheletro poi rimosso, con l’aiuto dei vigili del fuoco, dal personale delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni, che l’hanno trasferito al cimitero dei Lupi, dove il medico legale incaricato dalla sostituto procuratore Antonella Tenerani, il dottor Damiano Marra, ha effettuato un esame esterno escludendo, in primis, segni violenti che potrebbero far pensare a un omicidio. Ma è presto, naturalmente, per scartare del tutto la pista del delitto. Ogni possibilità, al momento, resta in piedi.
«Ora nessun problema»
Il sacerdote tiene a sottolineare comunque che «adesso le riesumazioni vengono fatte correttamente» e che, nel caso, «quei resti ossei siano la conseguenza di antiche riesumazioni svolte in maniera approssimativa». «Agli inquirenti – prosegue Leonardelli – ho dichiarato che ora è tutto in regola, la verità ovviamente, ma io sono qui da dieci anni e in base alla mia esperienza posso dire che in passato sono stati ritrovati resti simili nelle zone adiacenti al cimitero. Escludo, comunque, che una salma possa essere stata trafugata. In questo caso l’uomo non c’entra, potrebbero essere gli animali ad aver portato quei resti giù nel dirupo. Sarà molto difficile, a mio parere, dare un’identità a quel corpo. Io resto convinto che non si tratti di un suicidio e che quel cadavere sia una salma riaffiorata nel corso del tempo e portata giù, nel dirupo vicino al cimitero, magari dai cinghiali alla ricerca di cibo».
L’autopsia
Nei prossimi giorni, il medico legale Damiano Marra, si occuperà dell’autopsia. Altre ipotesi – che non possono essere ancora scartate del tutto – sono la morte in seguito alla caduta nel dirupo o il gesto volontario. Per questo, i poliziotti, si sono attivati anche per capire se, negli anni o nei mesi scorsi, sia stata segnalata lì una persona scomparsa. Una ricerca, al momento, che ha dato esito negativo.
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