Il presidio
Quercianella chiede più sicurezza: «Si installi un tutor sull’Aurelia»
Sodano (consiglio di zona): «È anche necessario costruire marciapiedi»
LIVORNO. Il top sarebbe «dirottare il traffico pesante» ma dato che una scelta del genere richiederebbe un lungo iter, nel frattempo la proposta è quella di prevedere «un tutor dal curvone dopo Castel Sonnino fino all’altezza di Chioma in modo tale da limitare la velocità sull’Aurelia e garantire maggiore sicurezza a Quercianella». L’idea è stata discussa sabato pomeriggio al circolo Faniglione durante un incontro aperto alla cittadinanza organizzato dal consiglio di quartiere della zona 7.
Il traffico
Prima di tutto sono stati trattati i temi dell’Aurelia, del transito dei mezzi pesanti e, più in generale, del traffico. «Intanto la strada è pericolosa e lo si capisce dai tanti incidenti che avvengono qui – dice il presidente del consiglio di quartiere Claudio Sodano – e che causano la congestione del traffico. Poi c’è l’elevata velocità con cui i veicoli sfrecciano nel tratto urbano dell’Aurelia». Secondo Sodano, dunque, «l’obiettivo è quello di limitare la velocità con sistemi reali». Quali? «Per esempio un tutor che vada da dopo il curvone, dove c’è la fermata del bus, a Chioma per disciplinare i comportamenti di tutti coloro che attraversano il "paese" come se fosse una tangenziale autostradale. E comunque anche come scelta surrettizia rispetto al dirottamento degli autocarri qualora i tempi dell'ambita soluzione non siano quelli auspicati».
I marciapiedi
Ma a Quercianella non c’è solo il problema della sicurezza. Durante l’incontro di sabato si è parlato della situazione delle strade interne al quartiere, che «sono pressoché tutte dissestate e prive di marciapiedi. Nelle stesse condizioni, peraltro, si trovano anche lunghi tratti dell’Aurelia che attraversa Quercianella. Ne risulta che per i pedoni è pericoloso passare da strade che sono impraticabili per chi è portatore di handicap». Dunque «servono interventi affinché l’Aurelia assuma l'aspetto di una strada urbana, quindi dotata di marciapiedi, per tutta la tratta di attraversamento dell'abitato». Sodano spiega inoltre come anche la situazione del verde pubblico non sia delle migliori. «Gli alberi, per esempio, sono stati tagliati e mai sostituiti. Questo con buona pace delle problematiche ambientali, del decoro e delle caratteristiche storiche ed estetiche di Quercianella».
I corsi d’acqua
Poi c’è il tema dei corsi d’acqua con una «situazione di omessa, o quantomeno inadeguata, manutenzione dei torrenti. Cosa che fa diventare reale il rischio di nuove esondazioni, peraltro già parzialmente avvenute lo scorso 2 novembre». E, tornando alla questione del traffico, Sodano ribadisce come «il transito dei mezzi pesanti impedisca lo sviluppo turistico di Romito, Calafuria e Boccale quale opportunità da cogliere in una città da tempo abbandonata dalla grande industria». In conclusione «bisogna convincersi che Quercianella fa parte di Livorno» e «dicendo questo non ci poniamo come antagonisti né portiamo maglie di partito. Il nostro scopo è sostenere gli abitanti di Quercianella e ottenere il meglio per loro».
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