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Livorno, venerdì 24 arriva l’esercito: pattuglie da tre nei punti caldi della città

di Claudia Guarino
Una pattuglia di militari durante Strade Sicure
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Una pattuglia di militari durante Strade Sicure

“Strade sicure”: delle quindici le unità assegnate alla provincia non tutte svolgeranno un ruolo operativo direttamente sul campo

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LIVORNO. Pattuglie da tre militari dislocate nei punti sensibili in modo tale da “liberare” poliziotti, carabinieri e finanzieri via via impiegati, per il pattugliamento del territorio, in presidi fissi qua e là. In questo periodo, per quanto riguarda Livorno, soprattutto davanti alla sinagoga. Sono 15 e dovrebbero entrare in servizio prima del fine settimana – con ogni probabilità già domani – i militari dell’operazione strade sicure chiesti al ministero dell’Interno e ottenuti per Livorno e provincia dal prefetto Paolo D’Attilio. Ieri, durante la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono stati definiti alcuni dettagli. Altri saranno approfonditi durante la riunione tecnica di oggi e altri ancora (per esempio dove impiegare la pattuglia “mobile”) saranno oggetto di aggiustamenti stabiliti sul campo in base alle necessità.

I numeri

In attesa della comunicazione ufficiale da parte della prefettura – che sarebbe dovuta arrivare ieri ma che poi è slittata di un giorno – è comunque possibile dire che i 15 militari impiegati non dovrebbero essere tutti operativi. Ma, stando alle prime informazioni, dovrebbero esserci due comandanti, nove operativi e quattro militari da impiegare in caso di necessità. Ogni pattuglia, d’altra parte, sarà composta da tre militari. L’idea è quella di prevedere due pattuglie fisse – una a Piombino e una a Livorno – e una pattuglia mobile la cui collocazione sarà decisa via via dal questore in base alle necessità.

I punti strategici

Per Livorno non è una novità. Nel senso che in città Strade sicure era già stata attivata in passato. Dunque ci sono delle zone, per così dire, già definite. E sono i cosiddetti obiettivi sensibili: stazione ferroviaria, porto, raffineria e – vista l’attuale situazione internazionale – sinagoga. Intorno all’edificio, infatti, da qualche tempo stazionano e ruotano le pattuglie di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Con pattuglie fisse e tramite vigilanza dinamica. Posizionare lì una camionetta dell’esercito permetterebbe di “liberare” le forze dell’ordine destinandole ad altri impieghi sul territorio. Per quanto riguarda Piombino, non essendoci un precedente piano di posizionamento, il prefetto – a cui spetta decidere l’organizzazione – si è interfacciato con il sindaco acquisendo la proposta di una possibile area di intervento.

Le tempistiche

Non sarà comunque un enorme dispiegamento di forze, considerando i numeri del personale assegnato alla provincia di Livorno con funzioni che saranno prevalentemente di deterrenza. Una volta definiti gli ultimi dettagli, l’operazione strade sicure potrà prendere ufficialmente il via. Il prefetto, lo ricordiamo, ha chiesto i militari a Roma anche in base alle necessità riportate dai sindaci. A Piombino, per esempio, ultimamente si sono verificate una serie di rapine, mentre a Livorno per un certo periodo è stato il fenomeno delle baby gang a prendersi la scena.

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