Italia
Livorno, prende a botte la moglie alla Coop ma un altro cliente lo mette ko
Il racconto: «La gente assisteva alla scena, sono stato l’unico a difendere la signora»
LIVORNO. È stato l’unico a non voltarsi dall’altra parte. A fermare – «tirandogli un “gollettone” per allontanarlo», dice alla livornese – un uomo di circa 55-60 anni che, nel parcheggio dell’Ipercoop di Porta a Terra, stava picchiando sua moglie. Sono le 17,15 di sabato scorso quando Alessio, 43 anni – preferisce non rendere identificabile il suo cognome – sta scendendo le scale mobili del centro commerciale insieme alla compagna. «A un certo punto – racconta – ho visto questo individuo che strattonava una donna, tirandole due schiaffi e portandola in un angolo».
È a questo punto che interviene, perché vedendo tale crudeltà non può far finta di niente. «Mentre qualcuno borbottava – prosegue – io ho deciso di difendere la signora. Sono sceso e andato verso di loro: lui, vedendomi, mi ha offeso urlando anche “Fatti i ca**i tuoi, lei è mia moglie”, ma io ho tirato dritto dicendogli che anche se era la sua consorte a me non importava niente, che certe cose non si possono fare».
L’uomo cerca di fare la stessa cosa ad Alessio. La moglie tenta di bloccarlo, lui si divincola e il quarantatreenne, difendendosi, lo colpisce con un pugno in faccia per tenerlo a distanza: «Prima faceva il “fenomeno” – prosegue – poi però, dopo aver incassato il “gollettone”, se ne è andato con dietro gli uomini della sicurezza. Ho chiesto loro di chiamare le forze dell’ordine, ma non lo hanno fatto. Mi hanno comunque detto di aver preso il numero di targa, che forse può servire ex post, ma secondo me avrebbero potuto fare di più, perché lui stava compiendo un reato».
Alessio, invece, è stato fermato da tre ragazzi «che hanno cercato di calmarmi, dicendomi che se avessi continuato sarei passato dalla parte del torto. In ogni caso, ho colpito solo per difendere me stesso e mi ero avvicinato per soccorrere la signora: certe cose non si devono fare». Poco dopo la coppia si è allontanata dal parcheggio coperto del punto vendita con un’auto. Le guardie giurate, almeno così hanno spiegato al quarantatreenne, hanno preso il numero di targa. Ma non è chiaro cosa ci faranno, se lo segnaleranno alle forze dell’ordine. Per procedere, in ogni caso, servirebbe anche la querela della moglie aggredita, che però stando alle risposte fornite ad Alessio e al fatto che si sia allontanata insieme al marito non sembrerebbe intenzionata a denunciarlo. Il quarantatreenne, in ogni caso, oltre a ricordare benissimo la faccia del sessantenne, gli ha anche scattato una foto che potrà servire, se ve ne fosse bisogno, per identificarlo. «Purtroppo – conclude Alessio – non ho fatto in tempo a dire alla signora di ribellarsi a un essere del genere. Questa persona, francamente, spero di rivederla. Per ripetergli che certe cose non si possono e non si devono fare mai».
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