A Livorno arriva lo chef Simone Salvini, il guru dell'alta cucina vegetale
La star ai fornelli della Casina di Alice per festeggiare i 10 anni del ristorante vegano: come partecipare
LIVORNO. «Al livornese piace stare a tavola, piace godersi il cibo. Per me il livornese è un lussurioso del cibo». A descrivere con una battuta quanto i labronici siano in sintonia con il cibo durante i pasti è Giulio La Rosa, 42enne catanzarese a Livorno da 14 anni, titolare e fondatore insieme alla moglie, la livornese Barbara Luccini, del ristorante vegano La Casina di Alice. Il prossimo 31 ottobre La Casina di Alice festeggerà il suo compleanno, spegnendo la sua decima candelina.
«Non mi faccio mai programmi a lungo termine, non so dire se ci aspettavamo di arrivare a dieci anni di attività. Quando abbiamo aperto era una scommessa non facile, perché solo dieci anni fa i vegani erano visti ancora come brucatori d’erba», racconta La Rosa a proposito della permanenza di dieci sul mercato.
Cosa significa quindi avere un’impresa del genere a Livorno? «Fino a pochi anni fa significava lavorare esclusivamente con i livornesi –spiega – Ma da qualche anno a questa parte c’è stato un incremento turistico importante a Livorno».
L’aumento del turismo a Livorno ha portato anche ad un aumento di clienti alla Casina, come racconta La Rosa. «I nostri clienti sono aumentati perché oggi si vuole un’alimentazione più sana. Ma anche perché noi siamo diventati bravini e ci viene riconosciuto». E il decennale come verrà festeggiato? «Abbiamo deciso di tornare alle origini, quando per la nostra formazione seguivamo i corsi di Simone Salvini, uno chef talmente iconico da aver attirato le attenzioni del comico Maurizio Crozza».
Nel giorno del decennale dell’attività, quindi, i titolari ideeranno insieme al famoso cuoco una cena a 4 mani, per regalare sia ai propri clienti che a loro stessi un’esperienza diversa dal solito. Non saranno soltanto i piatti ad essere differenti, ma anche il numero dei coperti serviti. Se infatti nella stagione invernale il locale è in grado di accogliere un totale di circa sessanta coperti, per l’occasione del decimo anniversario del locale, i coperti saranno quaranta. «Abbiamo deciso così perché Salvini è anche molto bravo ad impiattare le pietanze: è quasi maniacale nel farlo. Quindi quaranta clienti sono il numero giusto per un servizio fatto bene» spiega.
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