A Livorno nasce la biblioteca Lgbtqia+: dentro libri dedicati alle tematiche di genere e postazioni per studiare
Si tratta della prima a tematica lesbica, gay, bisessuale, trans, queer, intersessuale e asessuale negli spazi del centro L'Approdo
Livorno Sono 336 i libri presenti nella nuova biblioteca aperta in città. Si tratta della prima a tematica lesbica, gay, bisessuale, trans, queer, intersessuale e asessuale (Lgbtqia+) mai aperta a Livorno. La biblioteca si trova al centro antidiscriminazione “L’approdo”, aperto un anno e mezzo fa grazie alla collaborazione del Comune di Livorno insieme al Tavolo Rainbow - coordinamento Lgbtq cittadino.
“L’Approdo” è uno spazio polifunzionale caratterizzato da persone di ogni genere, età, cultura, religione, orientamento sessuale e politico, classe economica, che condividono l'interesse di accoglienza e ascolto dei bisogni delle persone Lgbtqia+. «Siamo molto orgogliosi dell’apertura di questa biblioteca che è sempre stata un obiettivo centrale all’interno del progetto dell’Approdo», spiega al taglio del nastro Martina Cardamone, segretaria del centro con funzione di primo ascolto. «Garantire il servizio di prestito e di consultazione di questi testi è uno strumento importante per il nostro lavoro di accoglienza e sostegno delle persone che si rivolgono al nostro centro e per tutte quelle figure professionali che vogliono formarsi sulle tematiche Lgbtqia+», conclude.
«Ci auguriamo che questo spazio possa essere percepito dalla cittadinanza, soprattutto dai giovani, come uno spazio sicuro e intimo da vivere e frequentare, in cui ognuno possa esprimere sé stesso», fa eco alle parole di Cardamone il suo collega Egon Botteghi, segretario e operatore per le tematiche trans del centro. Botteghi, poi, fa un appello alla cittadinanza: «Si possono donare i libri alla biblioteca. Donare i testi è fare un regalo alla cittadinanza». Per l’assessore comunale al sociale, Andrea Raspanti, «questo spazio è nato grazie al lavoro professionale delle associazioni. Le aperture delle biblioteche sono sempre motivo di soddisfazione, perché si dissemina e si conserva la cultura. Oggi si festeggia la cultura della libertà e dei diritti». Presente all’inaugurazione anche il consigliere comunale del Partito democratico Giorgio Pacini: «Quest’apertura rappresenta un chiaro esempio di come si possa contrastare l'odio attraverso la cultura e la creazione di spazi pubblici. Mi auguro che il Governo istituisca un canale di finanziamento stabile, poiché quest'anno i fondi sono stati incerti fino all'ultimo».
All’interno sono presenti testi relativi alle tematiche di genere, con un focus sui temi dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere e del femminismo. Quindi si possono trovare saggi, romanzi, pamphlet, fumetti, riviste. Ma anche libri per ragazzi e ragazze, oltre a testi rivolti a professionisti quali insegnanti, psicologi, assistenti sociali, trattanti il tema del bullismo rivolto alle persone Lgbtqia+. Il servizio di prestito e consultazione sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19. Nella struttura anche otto postazioni per studiare, leggere o lavorare, con la possibilità di utilizzare un computer e una stampante messi a disposizione dal centro, che ha anche la connessione wireless.
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