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A Banditella nella scuola devastata dal tornado: «L’asilo sarà trasferito»

A Banditella nella scuola devastata dal tornado: «L’asilo sarà trasferito»

Lotta contro il tempo per riaprire la struttura lunedì. La sezione dei piccoli andrà invece nella zona mensa

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LIVORNO. Tegole che si sono trasformate in proiettili e che hanno colpito l’istituto comprensivo Carducci. La scuola di Banditella che ospita medie, elementari e materne (con il plesso “Piccole Onde”) e che all’alba di giovedì è stata travolta dalla furia del tornado. Il giorno dopo i vetri delle porte esterne e di alcune finestre, grazie agli interventi degli operai, sono già stati sostituiti da robusti e spessi pannelli in legno. Ma all’interno dell’istituto c’è ancora molto da fare.

Il nostro viaggio all’interno della scuola è in compagnia di Massimiliano Marconi, responsabile per il Comune dell’ufficio manutenzioni, edilizia, lavori pubblici. Si va in giro per i corridoi e per le aule e ancora si notano i segni della forza della natura. Cartine geografiche a terra, banchi rovesciati. Ci raccontano, che il disordine che si riscontra è nulla rispetto alle condizioni di giovedì alle 7 quando i primi addetti sono entrati.

Ieri mattina la scuola è rimasta chiusa. Ma da lunedì, i ragazzi potranno di nuovo varcare la soglia al suono della campanella. I danni che si riescono a vedere soprattutto all’interno e salendo la rampa di scale, riguardano proprio la veranda con la copertura a lucernario. Un ambiente usato come laboratorio dai bimbi che frequentano l’asilo.

La compressione d’aria causata dal fenomeno di maltempo è stata incredibile. Non troppo lontano, la forza esercitata ha semi distrutto a metà anche una porta in acciaio. È proprio la parte della scuola d’infanzia dove i danni sono più importanti. Troppo pericoloso, al momento, far tornare insegnanti e bambini. Quel punto della materna, resterà inaccessibile per un mese. O forse qualcosa meno. L’amministrazione farà il possibile per riaprire un po’prima, ma tutto dipende da quando arriveranno i nuovi vetri di copertura che andranno a sostituire quelli irrimediabilmente danneggiati. Si tratta di pesanti lastroni di due metri per uno, composti a più strati. Roba costosa, attorno ai 600 euro per metro quadro e che non si trovano da comuni vetrai. La ditta individuata, la Omcer di Lucca, è stata quella che ha garantito rispetto a tutte le altre consultate in gran fretta, tempi di fornitura e istallazione più brevi, prendendosi però due settimane di tempo.

«Contiamo di riaprire lunedì in accordo con la dirigente scolastica Pasqualini – aggiunge Marconi – e con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione nominato dalla stessa dirigente, si è valutata la messa in sicurezza delle parti danneggiate ma anche il ripristino per dei costi che da una stima, dovrebbero aggirarsi attorno ai quarantamila euro».

Ma si è fatto di più. La valutazione ha interessato anche l’opzione di poter utilizzare un’altra area della struttura per non interrompere neppure l’attività dell’asilo. Soprattutto, per non mettere in difficoltà molte famiglie che non saprebbero come gestire la situazione se i bimbi dovessero stare a casa per diverso tempo. Per i più piccini si slitta di un ulteriore giorno prima di tornare alla quasi normalità, andando quindi a martedì 24 ottobre. Occorrerà prima spostare la sezione materna nell’ala che si trova al piano terra e che fino a mercoledì scorso era dedicata a refrettorio delle elementari. I ragazzini di queste ultime, mangeranno per questo periodo al proprio banco. Adottando temporaneamente la stessa misura ai tempi del Covid, quando occorreva osservare misure per il distanziamento. La tromba d’aria è servita anche , per fare una valutazione complessiva su alcuni infissi rimasti intatti. E prevedere la sostituzione con altri ancora più robusti. Specialmente quelli che guardano verso il mare e maggiormente esposti alle intemperie e al ripetersi di certi eventi.


 

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