Influenza, a Livorno arrivano 38mila vaccini: «Si parte dalla metà di ottobre»
Assegnate le dosi anche ai medici di famiglia del territorio. Il coordinatore Angeletti: «Quest’anno senza l’uso delle mascherine il ritorno in circolazione dei virus respiratori sarà più evidente»
Livorno Le modalità organizzative variano da medico a medico e gli aventi diritto – ultrasessantenni e fragili – potranno decidere di vaccinarsi sia contro l’influenza che contro il Covid contemporaneamente. Ma, in ogni caso, negli ambulatori dei dottori di famiglia «le somministrazioni antinfluenali prenderanno il via nella seconda metà di ottobre», spiega il dottor Massimo Angeletti, coordinatore dei medici di base di Livorno. I numeri, anche quest’anno, sono abbastanza consistenti. Ai medici di medicina generale di Livorno, infatti, sono state assegnate «circa 38. 000 dosi di vaccino antinfluenzale». A cui vanno aggiunti i vaccini somministrati direttamente dall’Asl nei propri centri e – considerando l’intera provincia – «le circa 31. 000 dosi destinate alle Valli Etrusche e le 6. 000 che andranno all’isola d’Elba».
Iniezioni dai medici
«A ciascun territorio viene assegnata una quantità di vaccini che è calcolata in base al numero di pazienti anziani e fragili seguiti dai singoli medici di base – spiega Angeletti – e dalle somministrazioni effettuate negli anni precedenti». Esiste comunque un certo margine di variabilità che potrà essere risolta con l’interscambio delle dosi. Nel senso che «per i medici che appartengono alla stessa aft (aggregazione funzionale territoriale quindi allo stesso raggruppamento, ndr) c’è possibilità di una cessione da un medico che utilizza meno dosi a un altro a cui mancano». È poi il singolo medico che prenota le dosi e va a ritirarle nelle farmacie.
Le prenotazioni
Normalmente, comunque, non è il dottore che avvisa il paziente proponendogli il vaccino. «Non è una chiamata attiva – dice Angeletti – . Di solito sono i pazienti che chiamano per prendere appuntamento». Ogni medico o gruppo di medici, comunque, si organizza come meglio crede. «C’è chi riserverà ai vaccini antinfluenzali uno o due giorni a settimana e chi, come nel mio caso, li somministrerà quotidianamente».
Non solo influenza
A partire dal 16 ottobre, inoltre, gli interessati (nello specifico superfragili e/o ultrasessantenni) potranno vaccinarsi dai medici di famiglia anche contro il Covid. «E si può scegliere di fare anche entrambi i vaccini lo stesso giorno», afferma Angeletti. Uno su un braccio e uno sull’altro. Lo stesso servizio, d’altra parte, è accessibile anche nel centro vaccinale Asl al distretto di Salviano. In questo caso ultrasessantenni e fragili, prenotando la propria dose anti Covid sul portale della Regione, possono poi scegliere di proteggersi anche contro l’influenza.
«Importante vaccinarsi»
«La vaccinazione antinfluenzale – conclude il dottor Angeletti – quest’anno è particolarmente importante. A causa del mancato utilizzo delle mascherine e della riduzione delle strategie volte a prevenire la trasmissione, infatti, il ritorno in circolazione dei virus respiratori sarà più evidente e, dunque, in questo contesto ammalarsi sarà più facile».
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