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Livorno

Il raid

Arrestato a Livorno per il furto su una barca e liberato dopo 12 ore

Una veduta degli scali Manzoni
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Una veduta degli scali Manzoni

Il pubblico ministero, per il trentasettenne, aveva chiesto il carcere. Il tribunale ha disposto gli obblighi di firma e dimora in città

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LIVORNO. Dalle telecamere di un circolo nautico lo hanno sorpreso a rubare su alcune imbarcazioni. Blitz delle volanti della polizia alle 3 di notte del 6 ottobre sugli scali Manzoni, all’altezza di piazza Manin, dove è stato arrestato il trentasettenne tunisino Marwan Bounasri.

Il giovane era in compagnia di un complice, che è riuscito a scappare e non è ancora stato identificato. Gli agenti, addosso, gli hanno trovato due catenine d’oro e altrettanti orologi. Portato in una camera di sicurezza della sede secondaria della questura di viale Boccaccio Bounasri, difeso dall’avvocata di fiducia Barbara Luceri, nel primo pomeriggio di ieri è comparso davanti al giudice per l’udienza direttissima. Il pubblico ministero Niccolò Volpe, per lui, aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato. Il giudice monocratico, tuttavia, ha concesso solamente l’obbligo di dimora a Livorno, comune dal quale quindi non si potrà allontanare, e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La legale Luceri, per il suo assistito, ha chiesto i termini a difesa, con l’udienza che proseguirà il 3 novembre.
 

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