A Livorno meno furti e rapine ma aumenta lo spaccio: come è cambiata la criminalità in città
I dati del prefetto mostrano un calo vistoso dei più diffusi reati contro il patrimonio
LIVORNO. La presenza di un centro ancora più sicuro, tenendo sotto controllo le bande di persone che di sera si aggirano per piazza Cavallotti e dintorni e tutelando chi continua a subire furti o spaccate. Ecco le richieste che Confcommercio ha presentato ieri alle autorità cittadine durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dove, tra le altre cose, il prefetto Paolo D’Attilio, ha fornito alcuni numeri sulla criminalità. Un esempio: «Nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 agosto – spiega il prefetto – a Livorno il numero dei delitti in un anno è diminuito del 10 per cento». Ma andiamo con ordine.
Il tavolo
Ieri pomeriggio al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica erano presenti, oltre al prefetto e tra gli altri, il sindaco Luca Salvetti, il questore Giusy Stellino, il comandante provinciale dei carabinieri Piercarmine Sica e il comandante provinciale della guardia di finanza Cesare Antuofermo. Cardine della discussione sono stati il centro della città e la sua sicurezza. Con alcune zone poste di recente sotto la lente delle forze dell’ordine: largo Christian Bartoli, per esempio, ma anche piazza della Repubblica, piazza Grande e dintorni. E di questo hanno parlato, dopo aver chiesto un incontro al prefetto, anche Luca Franciosi, rappresentante sindacale di Confcommercio Livorno e Francesca Marcucci, presidente di Confcommercio provinciale.
I numeri
Partiamo però con i dati esposti dal prefetto. Ecco cosa dicono. Risulta per esempio che, nel periodo di riferimento, siamo passati dai 2.974 furti denunciati nel 2022 ai 2.516 del 2023. «E, nello specifico, i furti in appartamento – dice il prefetto – sono diminuiti del 18%». Livorno è poi passata dalle 65 rapine del 2022 alle 33 del 2023. «Le rapine in casa sono calate dell’80%. I dati, insomma, sono positivi – commenta D’Attilio –. Significa che il lavoro fatto dalle forze di polizia ha portato a buoni risultati». Delle statistiche si è detto soddisfatto anche il sindaco Salvetti. «Bene i numeri – dice – ma non possiamo non tenere di conto ciò che avvertono i cittadini (cioè la percezione di sicurezza, che spesso non risulta in linea con i dati ufficiali, ndr). Quindi torno a chiedere più forze di polizia per presidiare il territorio in maniera ancora più incisiva».
Il centro
E, in quest’ottica, sorvegliato speciale resta il centro della città. Via Buontalenti, piazza Cavallotti e zone limitrofe, per esempio. Dove non di rado si verificano furti e violenze varie. «Dobbiamo andare a chiudere il progetto di riqualificazione del mercato – afferma Salvetti –. Senza baracchine e con l’arrivo delle telecamere sarà differente». Poi ci sono le solite piazza della Repubblica e via Grande, a cui da qualche mese si sono aggiunti i Tre Ponti con largo Bartoli straripante di giovani nonché sede di risse e aggressioni. «L’attenzione c’è – sottolinea il prefetto –. E anche qui si sono concentrati i servizi di prevenzione svolti sul territorio» prevalentemente da polizia, carabinieri, municipale e guardia di finanza.
I commercianti
A tutto ciò si aggiungono le richieste dei commercianti, che ieri sono state introdotte dai vertici di Confcommercio. «Vorremmo innanzitutto ringraziare il prefetto e per la sua disponibilità – dice Marcucci –. Al tavolo abbiamo per esempio segnalato la presenza di persone che si aggirano tra via Buontalenti, piazza Cavallotti e piazza Cavour. Si tratta di presenze che suscitano un po’ di timore in chi deve chiudere il negozio quando è già buio. Abbiamo dunque chiesto al prefetto di porre attenzione a questa problematica e all’intera zona». Altro tema, aggiunge Franciosi, è quello «delle lavanderie a gettoni. C’è una coppia di persone che ultimamente si aggira e spacca le gettoniere creando un triplice danno. Primo perché ruba i soldi, poi perché spacca la gettoniera e infine perché il giorno dopo rende impossibile il lavoro della lavanderia automatica. Le forze dell’ordine dicono di aver già ricevuto quattro denunce e affermano che stanno lavorando per identificare i due soggetti in questione, non noti e più volte ripresi dalle telecamere».
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