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A Livorno meno furti e rapine ma aumenta lo spaccio: come è cambiata la criminalità in città

di Claudia Guarino
A Livorno meno furti e rapine ma aumenta lo spaccio: come è cambiata la criminalità in città

I dati del prefetto mostrano un calo vistoso dei più diffusi reati contro il patrimonio

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LIVORNO. La presenza di un centro ancora più sicuro, tenendo sotto controllo le bande di persone che di sera si aggirano per piazza Cavallotti e dintorni e tutelando chi continua a subire furti o spaccate. Ecco le richieste che Confcommercio ha presentato ieri alle autorità cittadine durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dove, tra le altre cose, il prefetto Paolo D’Attilio, ha fornito alcuni numeri sulla criminalità. Un esempio: «Nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 agosto – spiega il prefetto – a Livorno il numero dei delitti in un anno è diminuito del 10 per cento». Ma andiamo con ordine.

Il tavolo

Ieri pomeriggio al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica erano presenti, oltre al prefetto e tra gli altri, il sindaco Luca Salvetti, il questore Giusy Stellino, il comandante provinciale dei carabinieri Piercarmine Sica e il comandante provinciale della guardia di finanza Cesare Antuofermo. Cardine della discussione sono stati il centro della città e la sua sicurezza. Con alcune zone poste di recente sotto la lente delle forze dell’ordine: largo Christian Bartoli, per esempio, ma anche piazza della Repubblica, piazza Grande e dintorni. E di questo hanno parlato, dopo aver chiesto un incontro al prefetto, anche Luca Franciosi, rappresentante sindacale di Confcommercio Livorno e Francesca Marcucci, presidente di Confcommercio provinciale.

I numeri

Partiamo però con i dati esposti dal prefetto. Ecco cosa dicono. Risulta per esempio che, nel periodo di riferimento, siamo passati dai 2.974 furti denunciati nel 2022 ai 2.516 del 2023. «E, nello specifico, i furti in appartamento – dice il prefetto – sono diminuiti del 18%». Livorno è poi passata dalle 65 rapine del 2022 alle 33 del 2023. «Le rapine in casa sono calate dell’80%. I dati, insomma, sono positivi – commenta D’Attilio –. Significa che il lavoro fatto dalle forze di polizia ha portato a buoni risultati». Delle statistiche si è detto soddisfatto anche il sindaco Salvetti. «Bene i numeri – dice – ma non possiamo non tenere di conto ciò che avvertono i cittadini (cioè la percezione di sicurezza, che spesso non risulta in linea con i dati ufficiali, ndr). Quindi torno a chiedere più forze di polizia per presidiare il territorio in maniera ancora più incisiva».

Il centro

E, in quest’ottica, sorvegliato speciale resta il centro della città. Via Buontalenti, piazza Cavallotti e zone limitrofe, per esempio. Dove non di rado si verificano furti e violenze varie. «Dobbiamo andare a chiudere il progetto di riqualificazione del mercato – afferma Salvetti –. Senza baracchine e con l’arrivo delle telecamere sarà differente». Poi ci sono le solite piazza della Repubblica e via Grande, a cui da qualche mese si sono aggiunti i Tre Ponti con largo Bartoli straripante di giovani nonché sede di risse e aggressioni. «L’attenzione c’è – sottolinea il prefetto –. E anche qui si sono concentrati i servizi di prevenzione svolti sul territorio» prevalentemente da polizia, carabinieri, municipale e guardia di finanza.

I commercianti

A tutto ciò si aggiungono le richieste dei commercianti, che ieri sono state introdotte dai vertici di Confcommercio. «Vorremmo innanzitutto ringraziare il prefetto e per la sua disponibilità – dice Marcucci –. Al tavolo abbiamo per esempio segnalato la presenza di persone che si aggirano tra via Buontalenti, piazza Cavallotti e piazza Cavour. Si tratta di presenze che suscitano un po’ di timore in chi deve chiudere il negozio quando è già buio. Abbiamo dunque chiesto al prefetto di porre attenzione a questa problematica e all’intera zona». Altro tema, aggiunge Franciosi, è quello «delle lavanderie a gettoni. C’è una coppia di persone che ultimamente si aggira e spacca le gettoniere creando un triplice danno. Primo perché ruba i soldi, poi perché spacca la gettoniera e infine perché il giorno dopo rende impossibile il lavoro della lavanderia automatica. Le forze dell’ordine dicono di aver già ricevuto quattro denunce e affermano che stanno lavorando per identificare i due soggetti in questione, non noti e più volte ripresi dalle telecamere».

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