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Livorno, anziana truffata dal finto avvocato: «Mi ha portato via 30mila euro». La tecnica del figlio in difficoltà

di Claudia Guarino
Livorno, anziana truffata dal finto avvocato: «Mi ha portato via 30mila euro». La tecnica del figlio in difficoltà

I carabinieri, raccolto le dichiarazioni della donna, hanno iniziato le indagini partendo dall’acquisizione dei filmati delle telecamere presenti in zona

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LIVORNO. «Ha detto che mio figlio aveva avuto un incidente e che aveva bisogno di soldi. Io glieli ho dati, ero molto preoccupata». La donna, 84 anni, è stata appena truffata ed è scossa mentre racconta l’accaduto ai carabinieri. «Mi hanno portato via soldi e gioielli. Credo in tutto valessero 30mila euro». E così i militari, come già hanno fatto varie volte nell’arco degli ultimi mesi, hanno iniziato le indagini per tentare di individuare il truffatore.

Il trucco

È successo tutto venerdì pomeriggio quando un uomo ha telefonato all’84enne, raggiungendola al telefono fisso. «Buongiorno signora – le ha detto – sono un avvocato. Suo figlio ha avuto un incidente e ha bisogno di soldi». La signora, molto preoccupata, ha acconsentito e ha aperto la porta della sua casa in via Ricasoli al sedicente avvocato o a un suo complice. L’anziana, a quel punto gli ha consegnato mille euro in contanti e parecchi gioielli, convinta che il denaro ricavato sarebbe servito ad aiutare suo figlio.

Il figlio

Il figlio, in realtà, stava benissimo ed è quello che ha detto alla madre quando ha ricevuto la sua telefonata. Poi ha chiamato il 112. Sul posto è quindi intervenuta una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Livorno. Ai militari la signora ha raccontato ciò che le era appena successo, sostenendo che le erano stati rubati gioielli e contanti per un valore complessivo di 30mila euro. I carabinieri, raccolto le dichiarazioni della donna, hanno iniziato le indagini partendo dall’acquisizione dei filmati delle telecamere presenti in zona. Il tutto con l’obiettivo di identificare il presunto truffatore.

I precedenti

Una cosa del genere in città è già capitata varie volte. L’ultima, in ordine di tempo, lo scorso 24 agosto quando un uomo, spacciandosi per idraulico, ha agganciato nel condominio uno dei proprietari degli appartamenti. «Salve – gli ha detto – sono qui per un controllo ai termosifoni, posso entrare in casa?». E poi, con la scusa di usare una polverina che avrebbe irrimediabilmente danneggiato oro e gioielli, gli ha fatto radunare tutti i monili nascosti fra armadi e cassetti in un sacchetto per portarglieli via. La vittima, quella volta, era un livornese di 83 anni che abita in via Montebello. Un altro precedente risale allo scorso giugno. In quel caso era stato un falso carabiniere con un cappello da baseball con il simbolo dell’Arma a raggirare una donna di 84 anni. «Salve signora, sono delle forze dell’ordine. Mi faccia entrare in casa, almeno controlliamo se come pare hanno veramente rubato nel suo appartamento». Ma alla fine, i gioielli li ha portati via lui. Per un bottino di circa 10.000 euro. I carabinieri – che hanno organizzato anche incontri spiegando ai cittadini come evitare le truffe – raccomandano di fare attenzione e, in casi come i precedenti, di telefonare al 112 prima di aprire la porta di casa a sedicenti professionisti per poi consegnare loro risparmi e gioielli.


 

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