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Livorno, incognite su orari e classi: ecco cosa attende i seimila studenti delle superiori

di Luca Balestri
Livorno, incognite su orari e classi: ecco cosa attende i seimila studenti delle superiori

Anche quest’anno l’istituto che accoglierà il maggior numero di alunni sarà il liceo Cecioni guidato dal neopreside Rino Bucci

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LIVORNO. In alcune scuole superiori solo oggi saranno sciolti gli ultimi dubbi su orari e dislocazioni delle classi. Oltre a dover ancora sistemare le supplenze. Il ritorno sui banchi di scuola è ormai imminente. Per oltre seimila studenti e studentesse livornesi delle scuole superiori domani sarà un nuovo, fatidico primo giorno. Anche quest’anno la scuola che accoglierà il maggior numero di alunni sarà il liceo Cecioni.

Rino Bucci, il nuovo dirigente scolastico, dovrà dirigere 91 classi, quindi oltre duemila tra studenti e studentesse. Un numero simili di alunni lo avrà anche una scuola che si trova vicino al Cecioni, l’Iti Galilei: circa duemila studenti, appunto; qua le classi saranno 79, non contando le 6 dei corsi serali. Una settantina di classi saranno anche quelle presenti all’Istituto Colombo-Vespucci, che quest’anno avrà nuovi spazi. Il liceo Enriques, che come il Colombo-Vespucci ha tre sedi, avrà 57 classi, per un totale di circa 1300 alunni. Un altro liceo, il Niccolini Palli, quest’anno avrà 32 classi, accogliendo 735 alunni. Circa una ventina di classi saranno quelle presenti nell’istituto Buontalenti-Cappellini-Orlando. Entro la prima decade di ottobre gli studenti frequenteranno la scuola con gli orari definitivi, che rimarranno, presumibilmente, per tutto l’anno.

La novità principale che riguarda il sistema-scuola di quest’anno sono i fondi del Pnrr. Attraverso le risorse economiche per l’edilizia scolastica, infatti, diverse scuola hanno già avviato dei lavori di messa in sicurezza e ammodernamento delle proprie strutture.

Per esempio, al Galilei verrà ristrutturato l’edificio 9, mentre al Colombo-Vespucci verranno ampliati gli spazi per gli studenti. Ma non solo: sono presenti anche fondi per combattere il fenomeno della dispersione scolastica, con corsi ad hoc dedicati agli alunni, e soprattutto per far sì che scelgano il giusto percorso formativo, aiutati da un orientamento costante e continuativo. Per avere il polso della situazione sull’organizzazione delle scuole livornesi nei giorni del rientro scolastico abbiamo intervistato i dirigenti scolastici. La dirigente scolastica del Buontalenti-Cappellini-Orlando ha invece preferito non risponder alle nostre domande.

ENRIQUES. Diviso in tre e con due prof in meno «Ma più interattività».

Anche quest’anno gli alunni dell’Enriques saranno suddivisi in tre sedi: in quella principale di via della Bassata, dove ci sono i laboratori e la palestra, e nelle sedi del Goldoni e Porta a Mare. Per la scuola la soluzione ideale sarebbe avere due sedi, in modo da permettere ad alunni e i docenti di ruotare meno di quanto a oggi previsto, ma una soluzione in tal senso ancora non c’è. Nell’anno scolastico che sta per cominciare, con i fondi del Pnrr, la scuola cercherà di innovarsi e di diventare più interattiva: nelle aule, infatti, ci saranno diversi strumenti multimediali in più rispetto all’anno scorso. E per quanto riguarda i laboratori verranno rinnovati quelli di fisica e ci sarà un nuovo laboratorio di inglese. Anche le aule verranno modernizzate: sempre grazie al Pnrr gli studenti e le studentesse avranno a disposizione nuovi strumenti multimediali da usare durante le ore di lezione insieme ai loro insegnanti. È proprio al corpo docenti che mancano due unità: «due docenti erano già stati individuati, ma hanno rinunciato. Partiamo senza un insegnante di matematica e carenti di una docente per delle ore di lingua straniera» spiega Ersilio Castorina, dirigente scolastico del liceo. Sempre parlando del ruolo dei professori, il dirigente aggiunge: «Dato che il Ministero ha richiesto che da quest’anno i ragazzi, di qualsiasi classe, ricevano un orientamento – dalla scoperta dei loro talenti ai percorsi post-diploma, fino all’orientamento psicologico- i nostri docenti si formeranno appositamente». Ma come? «Per esempio, a breve all’Università di Pisa ci sarà un corso tenuto dal Dipartimento di Storia e Filosofia sull’orientamento tramite le discipline filosofiche: diverse nostre insegnanti si sono già iscritte». Oltre alla formazione degli insegnanti, anche la continuità della presenza degli educatori per i ragazzi con Bisogni educativi speciali (Bes) è importante. Spiega Castorina: «Già l’anno scorso abbiamo pubblicato un bando per una gara pluriennale, proprio per avere continuità nell’assistenza educativa ai ragazzi, e in modo da non porre il problema della discontinuità degli educatori».

 NICCOLINI-PALLI. Problema sugli amministrativi «Non può funzionare».

La scuola comincia ufficialmente domani, ma i “primini” del Niccolini Palli hanno già avuto un assaggio di come sarà frequentare il liceo. «Nei tre giorni precedenti alla prima campanella i ragazzi sono già entrati a scuola in fase laboratoriale, per un paio d’ore. È un approccio soft per iniziare l’anno» dice entusiasta la dirigente scolastica Teresa Cini. Tutto pronto, quindi, per partire in tempo con il calendario scolastico, e con la scuola in sicurezza. Nella sede di via Maggi, infatti, sono terminati i lavori di riqualificazione delle mura che danno su via Ginori: ora l’edificio è finalmente ristrutturato. E nelle aule dei vari edifici scolastici sono stati fatti dei lavori di ricollocazione, in modo che le aule siano ora in sicurezza e in buono stato di salute. Per quanto riguarda le cattedre dei professori, il Niccolini Palli le ha coperte quasi tutte: a rimanere fuori è solo qualche “residuo di cattedra”, come le ore di professori e professoresse in aspettativa. Il problema del Niccolini Palli quindi non è il corpo docenti, ma le carenze presenti nel personale amministrativo. «Gli interpelli scolastici per il personale amministrativo sono andati deserti» spiega la Dirigente Cini. «La scuola senza il direttore dei servizi generali e amministrativi (Dsga, ndr) non può funzionare. L’assenza nella parte contabile è quella che ci preme maggiormente coprire: senza si ferma la macchina amministrativa scolastica». Novità di quest’anno sarà la maggior apertura della scuola al mondo cittadino, per far sì che gli studenti si interfaccino con il territorio. È per questo che ci sarà una seconda edizione della “Notte dei licei”, una serata in cui la scuola resterà aperta per promuovere la cultura classica e greca. L’edizione di quest’anno sarà aperta non solo al liceo classico, ma anche agli studenti degli altri indirizzi del Niccolini Palli. Anche il Niccolini Palli attiverà delle misure per fronteggiare la dispersione scolastica: «grazie ai fondi del Pnrr da quest’estate fino al 2024 abbiamo attivato dei corsi per offrire ai ragazzi la possibilità di rimanere a scuola anche oltre l’orario scolastico, sia per corsi in materie base che per corsi creativi». .

VESPUCCI-COLOMBO. Cambiano le due sedi di tecnico e artistico.

Tra le scuole di Livorno l’Istituto Vespucci-Colombi è quello che quest’anno più amplierà gli spazi. Ci sarà infatti un cambiamento nella distribuzione delle classi nei vari plessi scolastici: l’istituto tecnico avrà sede in via Chiarini, il liceo artistico sarà in piazza Vigo e nella sede di via San Gaetano rimarrà il polo professionale. L’ampliamento della scuola deriva dai fondi del Pnrr. «Questo è un cambiamento grande rispetto al passato, perché ha portato a ridisegnare degli aspetti didattici, compresa la costruzione di nuovi laboratori e ambienti di apprendimento». Così afferma Francesca Barone Marzocchi, la dirigente scolastica dell’istituto, che a proposito aggiunge: «grande spazio nella riqualificazione delle strutture scolastiche, provenendo i fondi dal Pnrr, sarà dato alle misure ecosostenibili. Tutti i lavori che verranno fatti rispetteranno l’ambiente». Dunque il Vespucci-Colombo è pronto a partire. Anche l’organigramma dei docenti è (quasi) ultimato: sono poche le unità che mancano per completarlo, e comunque non pregiudicano la partenza delle lezioni. Quest’anno non mancheranno le attività di tutoraggio e supporto nei confronti degli studenti, così come si combatterà la dispersione scolastica. «Ci saranno attività per il supporto alla scoperta delle competenze degli alunni, insieme al supporto psicologico» illustra Barone Marzocchi, che sottolinea come verranno fatti anche altri tipi di progetti nell’istituto. Tra questi, saranno fondamentali i progetti di educazione ambientale, come precisa la preside alla vigilia della prima campanella: «Già a inizio anno spenderemo trentamila euro ottenuti attraverso un bando del ministero dell’Ambiente e del ministero dell’Istruzione del Merito». Durante l’anno scolastico in classe verranno svolte delle attività legate al tema dell’ambiente, e specificamente alla risorsa idrica. «E dal 23 al 27 settembre quindici nostri studenti, insieme a trenta alunni di altre due scuole – una dell’isola d’Elba, l’altra di Trezzo sull’Adda (Milano, ndr) , andranno all’isola d’Elba per lavorare nei laboratori del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, con cui abbiamo sottoscritto un protocollo» conclude orgogliosamente la dirigente scolastica.

ITI-GALILEI. L’edificio 9 sarà ristrutturato «Bandi per docenti-tutor».

«Anche quest’anno accoglieremo i nostri studenti regalando loro delle agende il primo giorno di scuola» dice contenta Manuela Mariani, Dirigente scolastica dell’Iti Galilei, che aggiunge: «dal prossimo anno consegneremo ai ragazzi anche altri gadget». Il Galilei è quindi pronto per iniziare il nuovo anno con entusiasmo. Come altre scuole, il Galilei sta beneficiando delle risorse del Pnrr. Non solo è aumentato il numero delle aule tradizionali nelle sedi scolastiche – non c’è solo quella in via Galilei, che rimane la principale ma si farà lezione anche nei plessi aggiuntivi di via Filzi e nella Palazzina Cemento (alla scuola Orlando). È incrementato, infatti, anche il numero delle aree dove svolgere lezioni non solo di materie di indirizzo, ma anche di materie comuni a tutti gli studenti, come italiano, matematica e inglese. «Le nuove aule per le discipline comuni saranno attrezzate come i laboratori. In particolare, le aule di inglese avranno dei sistemi di ascolto e comunicazione dotati di dispositivi tecnologici avanzatissimi» chiosa la dirigente Mariani. Con i fondi del Pnrr, inoltre, verrà ristrutturato l’edificio 9, durante l’anno scolastico, e verrà ampliata l’area verde scolastica, anche attraverso una nuova strumentazione per la coltivazione delle piante. Parte dei fondi del Pnrr verrà utilizzato anche per contrastare la dispersione scolastica e i divari nell’apprendimento tra i vari studenti. «Faremo bandi per individuare dei docenti-tutor, che supporteranno i ragazzi con difficoltà di apprendimento, costruendo per loro un percorso basato sulle proprie capacità» sottolinea la Dirigente Mariani. Per quanto riguarda l’organigramma del corpo docenti, è quasi pronto: mancano solo due professori in due materie di indirizzo, che verranno presto inseriti nell’organico scolastico. «E grazie alle competenze e al nostro bel gruppo di giovani docenti di sostegno, quest’anno realizzeremo dei protocolli per accogliere al meglio gli studenti disabili nei laboratori». Così si spiega Mariani, che chiude: «la sicurezza sarà ancora il fiore all’occhiello della nostra scuola, e ancora di più faremo un lavoro ad personam per i nostri studenti disabili».

CECIONI. Turnazione nell’orario fino all’arrivo dei prefabbricati Alunni divisi all’ingresso, ma da fine settembre c’è anche via Zola.

«L’esperienza passata alle scuole Mazzini come dirigente mi è servita da palestra. Ora sono orgoglioso di far parte del Cecioni, che è una scuola che ha una forte tradizione innovativa, che nasce dalla volontà di sperimentare». Esordisce così il nuovo preside della scuola più numerosa di Livorno, che quest’anno avrà cinque classi in più rispetto al 2022/23. Ma se è vero che l’alto numero di studenti e studentesse è un vanto per il liceo, dall’altra parte è proprio la moltitudine di studenti che ha cambiato i piani del liceo. Per sopperire alla mancanza di spazi, non tutti gli studenti entreranno e usciranno da scuola al solito orario. Nelle prime settimane, almeno finché non arriveranno i prefabbricati della Provincia a scuola (che saranno utilizzati come aule), ci sarà un sistema di turnazione dell’orario: alcune classi entreranno alle 8,10 ed usciranno alle 13,10, mentre altri entreranno alle 9,10 ed usciranno alle 14,10. «Abbiamo organizzato l’orario per permettere a tutti gli alunni di avere gli spazi per le lezioni. I prefabbricati della Provincia, indicativamente, dovrebbero arrivare a dicembre» spiega Bucci, che aggiunge: «Dal 25 settembre però avremo già degli spazi in più rispetto a quelli con cui partiamo: torneremo in possesso dell’immobile in via Zola, dove avremo undici aule». Per quanto riguarda il corpo docenti e il personale Ata, il Cecioni non dovrebbe avere problemi: «Il nostro corpo docenti è completo quasi al cento percento. Per il personale Ata manca solo una figura amministrativa, che verrà nominata a giorni». Al Cecioni i fondi del Pnrr non sono stati utilizzati per ristrutturare degli spazi degli edifici scolastici. Sono e saranno utilizzati, invece, per contrastare la dispersione scolastica. Verranno nominati dei docenti-tutor, per personalizzare il percorso scolastico di ogni ragazzo: «La formazione per i nostri insegnanti si concluderà il 16 settembre. Nomineremo trentuno professori-tutor, e saremo pronti a seguire al meglio i nostri ragazzi» termina Bucci.

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