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Livorno, docce transennate in piscina: un altro mese con i cantieri dopo il crollo
Lavori ancora in corso alla Neri: «I servizi restano garantiti». Era l’8 maggio quando il cedimento ferì lievemente un bambino di cinque anni
LIVORNO. Quarantacinquemila euro e ancora un mesetto di tempo per concludere i lavori. Poi le docce della piscina Neri dovrebbero tornare a posto. Ancora non è stata stabilita una data di apertura per l’impianto comunale ma – dato che normalmente il ritorno in attività dopo la pausa estiva avviene verso metà settembre – è molto probabile che gli interventi si prolunghino oltre il giorno del via. «Tuttavia – specifica il sindaco Luca Salvetti – questo non inciderà sull’attività della piscina. Cosa che non è successa neanche a luglio». Le vasche, in sostanza, funzioneranno come sempre. Nonostante il cantiere alle docce. Ma facciamo un passo indietro.
Il crollo
L’8 maggio scorso una parte del controsoffitto delle docce femminili della piscina comunale Neri-Camalich è crollato nel momento in cui sotto c’era un bambino di 5 anni. E il piccolo è rimasto ferito a un braccio. Dopo il crollo, i soffitti delle docce sono stati puntellati e gli spogliatoi di pertinenza della vasca da 25 metri sono stati chiusi al pubblico. Quelli femminili, ma anche quelli maschili. Perché nel dubbio sono stati effettuati controlli su tutta la struttura.
La causa del crollo
Il cedimento del controsoffitto è attribuibile principalmente al fatto che la forte umidità e le infiltrazioni, protraendosi negli anni, hanno causato lo scoppio dei ferri e il successivo cedimento del materiale. In particolare, si legge nella relazione dei tecnici comunali, «è stato riscontrato un danno strutturale al solaio di copertura del locale doccia donne e del disimpegno adiacente dove è risultato necessario un intervento di ripristino dei travetti portanti e dell’armatura». Armatura che «risulta corrosa». Per quanto riguarda invece le docce degli uomini, qui c’è «una tipologia costruttiva del solaio diversa, con presenza di ferri di diametro più importante. Le indagini hanno escluso la possibilità di un degrado strutturale dei solai».
L’intervento
Venendo all’intervento da effettuare, che in parte è già cominciato, per le docce delle donne è prevista la ricostruzione della struttura portante dei travetti e un rinforzo complessivo «tramite longherine in acciaio posizionate in aderenza ai travetti esistenti». In sostanza, fanno sapere dal Comune di Livorno, «l'intervento prevede il consolidamento del tetto con profili in acciaio e la realizzazione di una controsoffittatura anti sfondellamento. Più opere di finitura per evitare che il problema si ripeta e che permettano di migliorare il circolo dell'aria nell'ambiente e di impermeabilizzare la copertura». Il cantiere allestito dentro le docce della piscina, insomma, si è prolungato nel tempo, tra studi, analisi e progetti.
Costi
E i lavori richiedono una spesa complessiva di 45.000 euro, come è stabilito dalla delibera con cui la giunta ha approvato, tra le altre cose, il verbale di somma urgenza dei lavori. Somme, queste, da destinare alla sistemazione del solaio e agli interventi accessori per migliorare la fruibilità degli ambienti.
Tempistiche
Gli interventi sulle docce, dice il sindaco Luca Salvetti, «erano stati affidati in via d'urgenza e iniziati alla fine di luglio con la realizzazione delle opere strutturali. Adesso la ditta è in pausa ferie e i lavori riprendono la prossima settimana». Dal Comune fanno inoltre sapere che «la ditta dovrebbe concludere i lavori nel giro di tre/quattro settimane a partire da lunedì».
Disagi
Come spiega il sindaco, questo cantiere non ha mai comportato e non comporterà nemmeno adesso la chiusura della piscina. Fino a ora si è trattato di deviare alcuni utenti verso altre docce nell’attesa della riapertura di quelle transennate. Gli utenti della vasca di 25 metri, nello specifico, sono stati indirizzati sugli spogliatoi di quella da 50 metri. Dunque la continuità del servizio è rimasta garantita. E adesso si tratta di aspettare un altro mesetto. Poi dovrebbe essere possibile vedere riaperte e funzionanti anche le docce diventate da maggio zona di cantiere.
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