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Addio a Giuseppe Silvestri ex idraulico e storico volontario
Aveva 75 anni. Una vita trascorsa al volante delle ambulanze
LIVORNO. Ha trascorso una vita al volante delle ambulanze. Della Misericordia, prima. Della Svs, dopo. E, prima ancora, ha portato avanti con passione il lavoro da idraulico. Giuseppe Silvestri è morto, dopo una malattia, all’ospedale di Livorno. Aveva 75 anni e lascia un grande vuoto nei cuori di tutti coloro che lo conoscevano e lo amavano. E soprattutto in quelli dei sui tre fratelli: Maurizio, Claudio e Silvana.
In pensione da qualche anno, Giuseppe Silvestri in passato è stato un operaio. «Lavorava per la coop Il Risorgimento – racconta il fratello Maurizio Silvestri –. Era un idraulico e si occupava principalmente di tubazioni di acqua e gas con la cooperativa e per conto di Asa».
Lavoro a parte, Silvestri a un cento punto della sua vita si è gettato anima e corpo nel mondo del volontariato, principalmente come autista. «Ha iniziato alla Misericordia di Montenero – spiega il fratello Maurizio –, poi è stato alla Misericordia di Antignano e alla Svs».
Principalmente, appunto, guidava le ambulanze. «Era un’attività che gli piaceva. Aveva iniziato mentre lavorava poi, con la pensione, il suo amore per il volontariato è cresciuto ancora». E nelle associazioni ha portato avanti anche altre attività.
L’ultimo saluto a Giuseppe Silvestri, ex idraulico e storico volontario, si è tenuto ieri pomeriggio alle 15.30 alla cappella accanto alla camera mortuaria dell’ospedale di Livorno, in viale Alfieri. Dopo l’addio la salma è stata trasportata verso la cremazione.
«Abbiamo sempre cercato di spronare e supportare nostro fratello in ogni momento – conclude uno dei fratelli di Giuseppe –. Specialmente dopo la morte della moglie, evento che l’ha segnato moltissimo. Ci mancherà».
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