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Livorno, 4.000 lavoratori in più dal 2019. Salvetti: «Occupazione in ripresa tra Comune e partecipate 700 posti»

Livorno, 4.000 lavoratori in più dal 2019. Salvetti: «Occupazione in ripresa tra Comune e partecipate 700 posti»<br>

Non è un caso che il saldo dei contratti avviati e cessati nei servizi turistici dal 2017 al 2022 sia in positivo di 786 unità, di cui 336 a tempo determinato, 221 stagionali, ma anche 203 a tempo indeterminato

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LIVORNO. Dal gennaio 2019 al marzo 2023 sul territorio livornese i lavoratori dipendenti sono saliti di 4.256 unità. Da 46.823 a 51.079 secondo i dati Irpet. Il 9 per cento in più. Con un picco nel giugno del 2022, che ha toccato i 51.399 dipendenti. Una curva in crescita a livello occupazionale che non racconta certamente l’uscita dalla crisi di un territorio dove le grandi industrie, che un tempo caratterizzavano il tessuto economico e lavorativo, certamente sono sempre meno, ma dove si registra anche un nuovo slancio nelle start up e nel rilancio del settore turistico.

Non è un caso che il saldo dei contratti avviati e cessati nei servizi turistici dal 2017 al 2022 sia in positivo di 786 unità, di cui 336 a tempo determinato, 221 stagionali, ma anche 203 a tempo indeterminato, 179 dei quali assunti negli ultimi due anni.

A contribuire all’impennata dei contratti di lavoro ha fatto una parte importante anche il pubblico impiego. Proprio nei giorni scorsi sul Tirreno la direttrice generale dell’Asl Letizia Casani raccontava del saldo positivo tra ospedale e distretti di 137 operatori (tra infermieri e Oss) dal 2019 al 2023. Ma il grosso è arrivato dalle aziende partecipate dal Comune e dal municipio stesso. Un aspetto che il sindaco Salvetti sottolinea con convinzione. «I numeri vanno letti con attenzione, le tendenze studiate ed interpretate in maniera seria ma la tabella sulla variazione del numero dei dipendenti totali nel sistema locale di Livorno dal gennaio 2019 al marzo 2023 è molto chiara – dice –. Si passa da 46.823 a 51.079 ovvero 4.256 dipendenti in più che è lo specchio di un mercato del lavoro che siamo riusciti a smuovere attraverso tanti strumenti. Insomma, la nostra città risponde e mostra una ripresa attesa da L’oanni. In questo quadro vorrei sottolineare il motore rappresentano dall’amministrazione comunale che, tra assunzioni dirette e altre all’interno delle partecipate come Aamps Asa ed Esteam, in questi 4 anni ha inserito oltre 700 nuovi dipendenti a tempo indeterminato».

«I numeri – continua il sindaco – ci dicono anche che sul fronte del lavoro dei giovani e delle donne è necessario che il territorio faccia un salto di qualità e su questo abbiamo l’obbligo di impegnarci in maniera seria per dare forza a quella che sembra una ripresa evidente».

Un altro dei temi è capire quanta percentuale di questi nuovi posti – esclusa la fetta del pubblico impiego – sia formata da lavoro “povero” (termine col quale si identifica un’occupazione che genera un reddito sotto gli 8000 euro annui), ma sul fronte opposto il ministero dell’Economia e finanze - ricorda Salvetti – relativamente ai redditi dei livornesi nel post covid «registra una impennata marcata con un +126 milioni nel 2021».

«Su questi numeri e sul tema lavoro – annuncia il sindaco – nel mese di settembre organizzeremo un forum di approfondimento dove si parlerà anche di formazione e nel mese di ottobre lanceremo una sorta di vetrina delle imprese virtuose e innovative con sede nella nostra città».
 

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