Italia
Livorno, quattro rotatorie nel mirino: «Ripenseremo quelle a nord e a Barriera Margherita salta»
La strettoia di piazza Mazzini, la rotonda ai 4 Mori e il rondò del Nautico i casi più critici
LIVORNO. Si dice effetto imbuto. Il traffico aumenta, le auto si incolonnano e – lungo la direttrice del mare – trovano una serie infinita di ostacoli: la strettoia di piazza Mazzini, la rotonda ai 4 Mori e il rondò del Nautico. «Queste rotatorie sono piccole e fuori asse e, una volta fatta una analisi economica e d’insieme (le rotatorie furono costruite con fondi europei e potrebbero esserci dei vincoli, ndr), valuteremo la possibilità di arrivare a un loro superamento», ribadisce il sindaco Luca Salvetti nel suo punto sulla mobilità. Anche perché, come è evidente, non hanno risolto l’antico e noto problema del traffico in questa parte della città. Pure la rotatoria di Barriera Margherita, d’altra parte, sarà rivista. «Lì ci sono i lavori di stombamento e quella struttura deve essere ridisegnata». Ma andiamo con ordine.
Imbuto a nord
Sappiamo che l’area compresa tra il Nautico e piazza Mazzini è critica dal punto di vista del traffico, come sottolinea il presidente di Aci Marco Fiorillo. «Le rotatorie esistenti in questo punto della città – dice – comportano inquinamento e non rendono fluido il traffico. Pertanto vanno eliminate, almeno quella del Nautico». Concetto che peraltro il sindaco condivide in linea di massima. Considerando anche che «tra poco sarà realizzato il nuovo comparto di Porta a Mare comprensivo di una nuova viabilità. Questo ci consentirà di ripensare alcune situazioni e potremmo arrivare a un superamento delle rotatorie. Tutto, comunque, è ancora da capire». Anche come riorganizzare ulteriormente la viabilità di piazza Mazzini. Perché è vero che di recente la fermata del bus di piazza Mazzini è stata spostata più avanti di qualche metro e così si evita che il bus si fermi nel punto in cui la strada è a una sola corsia. Ma è anche vero che lì ci sono altri problemi.
Piazza Mazzini e oltre
Come ha più volte specificato Aci, per esempio, «c’è la ciclabile che restringe la carreggiata». E c’è il semaforo pedonale. «Con la realizzazione (del nuovo centro, ndr) di Porta a Mare la ciclabile potrebbe essere spostata – afferma Salvetti –. Ma è bene chiarire che non può essere eliminata perché fa parte della ciclovia Tirrenica». E sul semaforo il sindaco sostiene che «realizzare un sovrappasso e togliere il semaforo è un’operazione costosa. Ma ragioneremo su possibili interventi da mettere in atto». E così sarà anche per la rotatoria (se rotatoria può essere definita) a Barriera Margherita. «Quella salterà con i lavori di stombamento del rio – afferma il sindaco –. E sarà ridisegnata. Dobbiamo capire qual è la soluzione migliore per questo punto della città e anche le fermate del bus qui presenti andranno gestite in maniera diversa». E un accenno va anche alla rotatoria tra via dei Pensieri e il viale Italia. Anche perché qui c’è un attraversamento pedonale su cui, nel tempo, si sono verificati non pochi incidenti. «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni su quel punto – sottolinea Cepparello – e non escludiamo un intervento. Potremmo, per esempio, pensare di spostare le strisce di qualche metro». Ma molto è ancora in fase di valutazione. E le tempistiche degli interventi, così come dei possibili progetti, sono piuttosto incerte. L’amministrazione, comunque, sottolinea che gli interventi fino a ora messi in atto «hanno permesso di ridurre gli incidenti (rispetto al 2017 sul viale Italia del 36%. Arrivando fino a - 50% nel tratto a nord del lungomare, quello in cui si sono concentrati maggiormente gli interventi e a un - 67% in via dei Pensieri». La prospettiva futura, invece, è ancora in gran parte da disegnare.
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