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«A Livorno i panettoni d’agosto, anche al ponce». Ecco Forapianti, il pasticciere creativo

di Franco Marianelli
«A Livorno i panettoni d’agosto, anche al ponce». Ecco Forapianti, il pasticciere creativo

Da elettrauto ad artista dei dolci in centro. «I primi in città ad aver avuto questa idea»

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LIVORNO. I golosi livornesi che tra poche settimane potranno assaggiare il Panettone al Ponce dovrebbero ringraziare il loro santo protettore, probabilmente san Paolo. Quel santo che anni fa fece sì che Marco Forapianti, sulla strada che portava alla propria officina di via Ernesto Rossi, decidesse di attaccare al chiodo la tuta di elettrauto e dalla riparazione della batteria passasse alla nobile arte della pasticceria.

«Compiuti i cinquant’anni ritenni che fosse il caso di interrogarmi sulla mia vita futura. E decisi di dire basta con un lavoro che non mi dava più soddisfazioni e intraprendere quel percorso che mi ha portato a diventare pasticcere e a ricevere molte soddisfazioni per il mio nuovo mestiere», racconta lu che ormai da alcuni anni è appunto l’inventore del panettone estivo che metterà in vendita grosso modo dalla fine di luglio.

«Siamo stati i primi in città ad avere questa idea e so che poi altri ci hanno “copiato” (ma va bene così)». La nuova officina dolciaria di Forapianti si chiama “I golosi del gusto” in via Calzabigi e lì esercita assieme alla moglie Silvia Stoppa, tempio dolciario dal quale annuncia una curiosa e gustosa novità: il prossimo panettone estivo che avrà il sapore del ponce.

E più non dice per non rovinare la sorpresa. Perchè Forapianti appartiene alla categoria dei pasticcieri creativi ovvero quelli che «ogni giorno ne inventano una» come afferma lui stesso, scherzandoci su. E dove per “una” intendasi ovviamente torta o similari come appunto il panettone.

L’ex elettrauto, dopo aver preso la storica decisione, si recò a Torino per frequentare per nove mesi la prestigiosa Accademia della Pasticceria con i miglior chef dolciari del Paese. Il panettone estivo classico di Forapianti, è stato da lui ha ribattezzato “Sospiro” (presumibilmente riferito al gemito di piacere al primo morso al dolce).

«La differenza del mio panettone in rapporto a quello natalizio è solo il fatto di essere più compresso, poi mandorle e glassa a volontà. Ne sono disponibili poi, oltre a quello classico, al pistacchio o al sottobosco».

Forapianti fa sapere poi di aver devoluto una parte di suoi guadagni ricavati dalla vendita dei panettoni all’ associazione Livornese per le Cure Palliative. E poi c’è il capitolo formativo: all’interno dei “Golosi del Gusto” il pasticciere organizza corsi trimestrali di formazione.

«Ho già “sfornato” ( è il caso di dirlo) molti giovani che presumo abbiano poi autonomamente iniziato a lavorare». Non solo: il sabato pomeriggio Forapianti con una quota di iscrizione simbolica (5 euro) insegna come far dolci ai bambini. Piccoli pasticceri crescono. «Chi è interessato – chiude – mi contatti al numero 351 6021368».
 

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