Il Tirreno

Livorno

La tragedia

Livornese trovato morto a 29 anni a Tenerife, la sorella: «Giamma era un bimbo d’oro»

di Stefano Taglione
Livornese trovato morto a 29 anni a Tenerife, la sorella: «Giamma era un bimbo d’oro»

Con Aurelia un rapporto unico: «Con lui mi confidavo spesso. È stata un'amica a contattarmi per dirmi quello che era successo a mio fratello»

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LiVORNO. «Mio fratello era un ragazzo dalla sensibilità unica. Un bimbo d’oro, buono, che ti dava il cuore. Con lui ti ci potevi tranquillamente confidare, e io lo facevo spesso, perché non ti giudicava mai. Aveva tanti progetti per la sua vita, non mi ci capacito di come sia andato via». A parlare è Aurelia Fenzi, 36 anni, la sorella maggiore di Gianmarco, il ventinovenne livornese morto a 29 anni in circostanze ancora non chiare a Tenerife, dove si era trasferito da un anno dopo averne trascorsi cinque alle Baleari, a Minorca. Il giovane è stato trovato morto il 15 giugno scorso sulla spiaggia di Puerto Colon, sulla costa Adeje e poco più a nord di Los Cristianos, il paese dove fino al 17 ottobre scorso aveva lavorato come cameriere in un ristorante italiano.

Aurelia, è proprio la passione per la cucina che nel 2017 portò suo fratello in Spagna insieme a vostro padre Carlo?

«Sì, si sono trasferiti a Minorca, sulle Baleari, per aprire un ristorante. Mio fratello era un grande appassionato di cucina, amava mischiare i sapori. Accostare i piatti tradizionali toscani a quelli del posto. Amava sperimentare. La passione gliel’aveva trasmessa proprio nostro padre Carlo».

Cosa ricorda maggiormente di Gianmarco?

«La sua bontà, il fatto che nelle persone che conosceva durante i suoi viaggi e con cui instaurava un rapporto di amicizia vedeva la famiglia. Non giudicava nessuno e questo aspetto, anche se ultimamente mi sono un po’ defilata dai social network, lo sto ritrovando nei tanti commenti di cordoglio che leggo. Gianmarco, nonostante la distanza fisica, è rimasto nel cuore delle persone che lo hanno conosciuto. Perché a loro, il cuore, lui lo ha sempre dato».

Pur non essendo cresciuti insieme, visto che vostro padre prima che nascesse Gianmarco si è risposato trasferendosi in Spagna, avevate un bellissimo rapporto. Lei è anche andata a trovarlo alle Baleari.

«Sì, avevamo veramente uno splendido rapporto. Non siamo cresciuti insieme appunto perché nostro padre, risposandosi, si è trasferito in Spagna. Gianmarco è nato lì, in Costa Brava, in Catalogna. Il fatto che poi sia tornato proprio nel Paese iberico secondo me non è casuale: la Spagna l’ha sempre un po’ considerata casa sua. Se Livorno per lui ha sempre rappresentato il cuore, a mio parere, la Spagna non era da meno. Lì mio fratello si sentiva a casa».

Ha lavorato anche in Italia come cuoco dopo aver frequentato le scuole in città?

«Sì, ha fatto una stagione estiva come aiuto-cuoco in Sardegna. Era veramente bravo nel suo lavoro, come ripeto amava molto sperimentare la nuova cucina, accostando sapori diversi. Non stava fermo un attimo da questo punto di vista, per questo si era voluto trasferire con nostro padre alle Baleari, aprendo questa nuova attività. E poi, sicuramente, per questo motivo è voluto rimanere sempre in Spagna, alle Canarie. Amava cucinare il pesce e non è un caso che abbia sempre lavorato in località marittime. In montagna, ad esempio, stagioni lavorative non ne ha mai fatte».

Di come è morto, come suo padre, nemmeno lei sa niente.

«No, non sappiamo veramente niente. Per questo mio padre oggi viene a Roma dove ora abito (ieri per chi legge ndr) e domani (oggi per chi legge ndr) andrà alle Canarie. Al telefono non gli hanno detto niente, per questo lui parte da solo, perché così preferisce, e va lì. Io sono pronta a raggiungerlo in caso di bisogno. Sono stata io la familiare a scoprire per prima della morte: un’amica, quindi non un contatto istituzionale, mi ha avvertito attraverso Internet».

Il funerale verrà celebrato a Livorno?

«Non sappiamo ancora quando sarà possibile farlo e dove. Non sappiamo nemmeno quali pratiche burocratiche servano per il rimpatrio della salma da Tenerife». l

S.T.

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