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Il caso

Livorno, labrador azzannato alla Terrazza Mascagni da un cane senza guinzaglio

Stefano Taglione
L'area della Terrazza Mascagni dove è avvenuto il fatto
L'area della Terrazza Mascagni dove è avvenuto il fatto

La rabbia del proprietario Andrea Buonapace: «Io lo tengo sempre legato, altri no. Addirittura ci sono animali che attraversano la strada soli»

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LIVORNO. Un labrador azzannato alla Terrazza Mascagni da un altro cane. È successo nella giornata del 25 aprile, nelle stesse ore in cui una donna è stata aggredita da un pitbull in piazza Magenta, e a raccontarlo è il padrone dell’animale ferito, Andrea Buonapace: «Stavo passeggiando nella zona sterrata, dalla parte dell’acquario, insieme a mia moglie e con il labrador legato al guinzaglio – afferma – quando a un certo punto si è avvicinato un altro cane, libero, che stava giocando con il padrone. Aveva un legnetto in bocca, poi l’ha lasciato e ha morso il mio cane su un orecchio e sulla parte laterale del muso. Meno male che sono riuscito a spingerlo via, altrimenti lo avrebbe pure ferito alla coscia». Secondo Buonapace «molto spesso sul lungomare i cani vagano libero, molto spesso seguendo il padrone che corre, mentre in un caso ne ho visto addirittura uno attraversare la strada diversi metri davanti al proprietario». Violazioni delle regole, visto che i cani devono rimanere legati al guinzaglio: «Il mio pesa 40 chili, non lo tengo mai libero. Soltanto negli sgambatoi e in alcune spiagge attrezzate è possibile farlo, ma qui evidentemente molti trasgrediscono le regole».
 

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